Cerveteri, archiviata la denuncia di Ridolfi contro Luigino Bucchi - Terzo Binario News

“Il Giudice per le indagini preliminari in sede, voglia disporre l’archiviazione del procedimento e ordinare la conseguente restituzione degli atti al proprio ufficio”.

Si chiude così la vicenda che ha visto protagonisti l’allora consigliere di opposizione Luciano Ridolfi e Luigino Bucchi, presidente del Comitato Borgo San Martino.

La questione era nata a seguito delle rimostranze di Bucchi e del comitato circa l’installazione di una antenna di telefonia mobile all’interno del terreno privato del consigliere Ridolfi. La vicenda aveva sollevato veementi proteste con la presenza in forma imbavagliata di numerosi cittadini a più di un consiglio comunale. Per il comitato sarebbe anomalo che l’antenna di telefonia fosse destinata ad un terreno privato piuttosto che ad un luogo pubblico, circostanza che avrebbe fatto beneficiare il comune dei proventi per la servitù. I soldi invece sarebbero poi andati a Ridolfi.

La questione che si è dilungata per mesi con scambi sui social e sui quotidiani locali era stata portata da Ridolfi in procura attraverso una denuncia penale nei confronti di Bucchi.

Secondo il giudice ” dalla lettura degli articoli e dei post cui si fa riferimento nella denuncia-querela, si comprende come gli stessi siano stati pubblicati, più che con la finalità di arrecare pregiudizio all’onore e al decoro del Ridolfi, alo scopo di denunciare una situazione che, agli occhi dei cittadini e dei comitati che ne rappresentano e tutelano gli interessi, appariva come pregiudizievole per il Comune di Cerveteri.”

Ma il giudice si spinge oltre facendo considerazioni sull’operato del comune: “E’, infatti, evidente come l’installazione dell’antenna telefonica, comportando il pagamento di un canone di localzione – di importo non trascurabile – per l’utilizzo dei terreni occupati con l’impianto si riflette in un danno economico per il Comune che, in tal modo, si vede depauperato delle somme corrispondenti al pagamento del canone, a beneficio del privato; non a caso, del resto, il regolamento del Comune di Cerveteri prevede che installazioni quali quelle in esame vengano effettuate su suolo pubblico e solo in caso di impossibilità/inidoneità vengono utilizzati terreni privati”.

Il consigliere Ridolfi, attuale assessore comunale, si è poi opposto alla seguente sentenza senza però ottenere un esito diverso.

Chiusa da tempo la questione antenna, si chiude con questo atto anche il codazzo di querele che si era generato.

Pubblicato domenica, 22 luglio 2018 @ 11:00:14     © RIPRODUZIONE RISERVATA