Cerreto, il Tribunale contro il consorzio: si apre uno spiraglio per i cerretini "morosi" • Terzo Binario News

Cerreto, il Tribunale contro il consorzio: si apre uno spiraglio per i cerretini “morosi”

Ott 29, 2016 | Ladispoli, Politica

tribunale_giudiceSi apre un nuovo capitolo nelle annose vicende del consorzio Cerreto e nella riscossione delle quote dei cerretini.

Il tribunale di Civitavecchia, infatti, ha ritenuto inammissibile il procedimento promosso dal consorzio Cerreto nei confronti della consigliera Franca Asciutto, in qualità di consorziata, in quanto, vi è “un’insussistenza allo stato degli atti della prova relativa all’esistenza dei poteri di rappresentanza del consorzio in capo al liquidatore che ha sottoscritto la procura in calce all’atto di precetto”.

I FATTI

La vicenda riguarda il recupero da parte del consorzio di rate consortili. Una annosa questione, già più volte discussa da diversi consiglieri comunali, tra cui la stessa Asciutto.

Ma la scorsa settimana una svolta è giunta dal tribunale di Civitavecchia. Per il giudice, infatti, lo statuto del consorzio non è stato integralmente depositato agli atti e sarebbe presente solo uno stralcio del documento.

Inoltre, secondo quanto evidenziato dal giudice, per quanto riguarda i poteri dei liquidatori, negli atti del procedimento contro la consigliera, è stata depositata la delibera assembleare del 2004, che è stata modificata con la successiva delibera di assemblea del 2008, che però non è stata presentata agli atti.

In sostanza, per dimostrare i poteri dei liquidatori, il consorzio si è solo limitato a dire che uno dei liquidatori deve ritenersi munito del potere di rappresentare l’ente a seguito della delibera del 2004 perchè non ancora sostituito dall’assemblea dei consorziati, benchè sia stato revocato dalla delibera del 2008. Ma non è stato presentato nulla per dimostrare tutto questo, neanche durante i 6 mesi di proroga concessi dal tribunale dopo un’ultima udienza del febbraio scorso affinchè venisse fornita la documentazione per dimostrare i poteri dei rappresentanti del consorzio.

Non essendo stato quindi dimostrato chi è che rappresenta il Cerreto, il tribunale ha ritenuto inammissibile il reclamo del consorzio.

A questo punto, però, ci si pone una domanda: se non è stato dimostrato al giudice quali sono i poteri dei liquidatori, è legittimo da parte del consorzio continuare a chiedere quote consortili ai cerretini ritenuti morosi?