Centrato un 5 al SuperEnalotto a Civitavecchia da 30mila euro • Terzo Binario News

Centrato un 5 al SuperEnalotto a Civitavecchia da 30mila euro

Mag 6, 2021 | Civitavecchia, Cronaca

La giocata vincente alla tabaccheria Terzo di via Buonarroti

Centrato un 5 al SuperEnalotto presso la tabaccheria Gaetana Terzo, di via Buonarroti 17 a Civitavecchia. Il colpo vale 30.055,71 euro, al quale va aggiunto anche un 2 da 5,75 €. Insomma, un discreto gruzzoletto che ha fatto felice il gestore dell’esercizio.

vincita superenalotto tabaccheria gaetana terzi civitavecchia franco Scardozzi (1)

A premiare il giocatore fortunato è stata l’estrazione di martedì, con la comunicazione della Sisal – che gestisce la lotteria nazionale – avvenuta ieri. Ma su chi possa essere stato indovinare cinque dei sei numeri estratti è, e resterà, un mistero.

«Impossibile stabilire chi sia, pur volendo provare a indagare – spiega Franco Scardozzi, che gestisce l’esercizio – perché non c’è alcun riferimento sulle comunicazioni di Sisal e i riscontri che possiamo avere noi. Della ricevuta che prende il cliente a noi non resta traccia, rimane solo nel sistema che poi comunica le vincite».

Quindi resta un punto interrogativo sul costo della giocata, se possa essere un giocatore abituale, se si tratti di una schedina precompilata. Però qualche curiosità spunta fuori: «Di sicuro i numeri li ha scelti il nostro vincitore anonimo, perché i sistemi a quote che propone Sisal hanno sempre lo stesso codice identificativo, quindi sono distinguibili.

Detto questo, mi viene da pensare – continua Scardozzi – che possa trattarsi di un giocatore abituale perché chi vince un bel gruzzolo è perché indovina i numeri secchi tentando la fortuna. Questo è stato accompagnato da un 2, elemento che mi induce a credere come possa trattarsi di qualcuno che mastichi di giochi. Paradossalmente non è stato neanche tanto fortunato».

Il tabaccaio precisa questo aspetto: «Centrare il 5 è impresa ardua ma con lui o lei ci sono riusciti in altri cinque. Quindi il montepremi da 180mila euro se lo sono dovuto dividere». Infine, «non conosceremo mai il vincitore perché questi andrà a riscuotere la somma non da noi, ma direttamente alla Casa», la conclusione di Franco Scardozzi.