L’assessore Trani in merito alla vicenda Piazza Grande nega di abitare al civico 118 di via La Spezia, ma finisce per replicare non tanto alla redazione di TerzoBinario.it e de La Provincia, ma a se stesso.
La nostra redazione infatti prima di dichiarare tale eventualità aveva predisposto tutti gli accertamenti del caso.
Dapprima cercando su internet via la spezia 118 Ladispoli era comparso lo studio del Ragioniere Eugenio Trani. Da li sono partiti ulteriori accertamenti che avevano portato a scoprire che nessun vano dell’edificio era di proprietà della Piazza Grande srl, che in nessun campanello o cassetta delle lettere risultava la citazione della società. Per fugare ogni dubbio, onde evitare di dare notizie errate, la nostra redazione aveva rincorso al telefono per più di una giornata il ragioniere Trani.
Nella telefonata, della quale a questo punto riteniamo sia stato utile conservare registrazione, lo stesso assessore risponde con cordialità e trasparenza alle domande della nostra giornalista. Alla domanda riguardo alla corrispondenza tra il civico del suo studio e quello della Piazza Grande srl l’assessore chiarisce che il suo studio è al 118/b, mentre Piazza Grande srl è al civico generico 118.
Nella conversazione Trani, sempre molto disponibile, afferma che è stato lui stesso a curare la creazione della società e che alla richiesta di appoggiare la società nel suo studio avrebbe risposto di appoggiarla al civico generico 118, cosa che gli avrebbe consentito di raccogliere la corrispondenza della Piazza Grande.
Per fugare ogni dubbio sulla ambigua vicenda dei numeri civici la redazione aveva fatto nella stessa chiamata ulteriori domande tra cui l’esplicita richiesta che al civico 118 vi fosse l’abitazione dell’assessore, domanda la cui risposta è stata una chiara affermazione.
Per completezza va inoltre detto che nell’elenco della Pagine Bianche al civico 118 di via la spezia Ladispoli risulta sia la persona Trani Eugenio che Trani, Rag. Eugenio con due numeri telefonici differenti.
Risulta inoltre del tutto singolare che la smentita di oggi arriva ben 10 giorni dopo quella telefonata ed il relativo articolo che rendeva noti i fatti emersi.
