
Giovanni Chiriatti
E sulla questione Sabrina Anselmo e le lettere anonime interviene anche Giovanni Chiriatti, attivista M5S ex assessore lampo della giunta Anselmo.
“In questi giorni sono emersi “gravi fatti posti in essere dalla più alta carica politica del nostro comune ” – ha detto Chiriatti – Aver patteggiato un reato penale ma specialmente averlo nascosto nella fase di creazione delle liste elettorali sta fortemente minando la credibilità di un paese ma soprattutto di un gruppo che si era formato per portare un cambiamento nella nostra cittadina”.
“Non sono sorpreso dalle reazioni arroganti della prima cittadina di Anguillara – continua l’ex assessore – sono invece meravigliato da chi continua a giustificarla e soprattutto dalla complicità dimostrata dai consiglieri di maggioranza. Infatti, se già quanto emerse ‘casualmente’ (perché anche allora omise di informarci) durante la campagna elettorale, ovvero la faccenda dell’attività di “cartomante” svolta in giovane età dalla nostra candidata a sindaco, era perdonabile e soprattutto era complicato abbandonare la campagna elettorale in corso, quanto invece sta accadendo in questi giorni non ammette “riflessioni” ma soltanto la sfiducia immediata da parte dei consiglieri. Questo non mi sembra stia accadendo e mi fa pensare che qualcuno di loro ne fosse già a conoscenza e che a questo punto vogliano mantenere stretta la loro poltrona”.
“Leggo in alcune dichiarazioni di teorie complottistiche, parole che cercano di sviare l’attenzione dalla questione centrale dell’omertà e della reticenza dell’attuale sindaco ai danni degli elettori – conclude Chiriatti – La sindaca di Anguillara, pur di sminuire il suo atto, arriva ad accusare la dott.ssa Raggi di cospirare contro di lei per la questione dell’Acea. Un tentativo maldestro degno di chi per un anno ha amministrato un Comune rinnegando tutti i principi di trasparenza e partecipazione del Movimento a cui dice di appartenere. Non so cosa accadrà, se il movimento le chiederà di dimettersi o se verrà tolto loro il simbolo; da quello che leggo la sindaca non farà mai un passo indietro e ciò comprometterà l’attendibilità di chiunque, al di fuori dei partiti tradizionali, voglia mettersi a disposizione per il miglioramento del proprio paese. Io credo, a prescindere dall’appartenenza o meno al Movimento Cinque Stelle, che la questione morale sia il vero volano per il rinnovamento. Chi si candida come primo rappresentante dei cittadini deve avere un’onestà ineccepibile, un passato, un presente ed un futuro scevro da ogni problema con la giustizia”.
