“Cammini di Pace e Solidarietà, la Memoria siamo noi”: incontro del Marconi con Semi di Pace sulla Memoria • Terzo Binario News

“Cammini di Pace e Solidarietà, la Memoria siamo noi”: incontro del Marconi con Semi di Pace sulla Memoria

Nov 30, 2021 | Civitavecchia, Scuola

In occasione della presentazione del libro Il profumo di mio padre -L’eredità di un figlio della Shoah– di Emanuele Fiano, prefazione di Liliana Segre, venerdi 26 novembre, presso la Cittadella di Semi di Pace a Tarquinia, si è tenuto un dibattito sulla Memoria.

Gli alunni della classe 5Aet hanno partecipato in presenza all’evento, ma altre classi: 5Cinf, 5Bsa, 4Binf, 1Dsa, hanno potuto seguire l’evento da scuola collegandosi alla DIRETTA sui canali social dell’Associazione.

L’incontro è stato moderato dal dott. Giorgio Gibertini (giornalista) e dalla dott.ssa Elisa Guida (docente di Storia contemporanea, biografa di Piero Terracina, uno dei pochi sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz, e direttrice della mostra permanente “La Shoah in Italia. Persecuzione e deportazione 1938-1945”, esposta alla Cittadella). Sono intervenuti:

  • Lello Dell’Ariccia, scampato al rastrellamento del ghetto di Roma e attualmente Presidente dell’Associazione “Progetto Memoria”;
  • Federica Wallbrecher e il marito Tobia, lei oggiPresidentedell’Associazione “Ricordiamo insieme”, nipote di Matthias Pesch, allievo ufficiale tedesco;
  • Nando Tagliacozzo,anch’egli scampato alla razzia del ghetto del 16 ottobre 1943.

Molto toccante e commovente il racconto che l’onorevole Emanuele Fiano ha fatto di suo padre, Nedo Fiano, l’unico sopravvissuto della famiglia al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e uno dei più attivi testimoni dell’Olocausto in Italia. Emanuele Fiano dice ”Noi figli dei sopravvissuti alle camere a gas non siamo normali. Lo sa bene la mia amata moglie e lo sanno i miei amati figli e le mogli di tutti i figli della Shoah e i loro amati figli. Non solo parole tenere ci è capitato di ascoltare dai nostri padri, non solo favole, ma silenzi impastati di lacrime e urla”. La storia della sua famiglia è segnata dalla tragedia degli scomparsi e dal dolore e dal ricordo dei vivi. Viene alla luce un rapporto filiale fatto di silenzi, odori e mistero, tenerezze reciproche e scoperte rivelatorie, un passaggio graduale di consegne di una Memoria preziosa e indimenticabile. Un’attualissima riflessione sugli orrori del passato e allo stesso tempo, un esempio di come si possa trasformare la catastrofe in un messaggio educativo per le future generazioni, come è accaduto con i libri di Liliana Segre e Primo Levi.

Al termine del dibattito gli alunni della 5Aet hanno potuto conoscere più da vicino i testimoni ospiti del giorno, fare foto, scambiare riflessioni e fare visita al Memoriale della Shoah.