Riceviamo e pubblichiamo – Nell’articolo di replica del Sindaco (leggi articolo) si parla di disinformazione e mi si invita a leggere meglio la sentenza della Suprema Corte in parola. Ora appare opportuno riproporre quanto da me scritto: la Corte di Cassazione indica come la revoca degli incarichi di posizioni organizzative nell’ambito degli enti locali può essere disposta sulla base di specifici presupposti indicati nelle norme di riferimentto ed è illegittima se comminata in considerazione di mero mutamento dell’organo investito di potere di nomina. Ciò è esattamente cosa dice la sentenza.
Sul punto prendo atto che nella sua replica il Sindaco ha riproposto fedelmente la sentenza che però chiarisce : le ipotesi per la revoca degli incarichi di posizioni possono essere così riassunte:
- intervenuti mutamenti organizzativi;
- specifico accertamento di risultati negativi..
Ora che i mutamenti organizzativi non siano avvenuti in maniera strumentale é veramente arduo ,a mio parere sostenerlo.Nel merito infatti non si è trattato di effetti di una analisi manageriale frutto di una nuva visione organizzativa e funzionale della struttura ma semplicemente dello spostamento, con revoca dell’incarico, di alcuni capi area sostituiti da personale con titoli nettamente inferiori.
Per quanto riguarda la seconda ipotesi, non si ha notizia e non credo sia stato accertato che i movimenti siano attribuibili a risultati negativi in capo alle posizioni revocate.
Fatta giustizia della cosiddetta disinformazione che non c’è stata ,si rileva invece la NON INFORMAZIONE da parte del Sindaco sulle motivazioni che hanno determinato la sua decisione per non parlare del mistero che aleggia sulla revoca dell’assessore Felluca e la sostituzione di due Segretari generali e dell’assessore al bilancio..
Inoltre mi sarei aspettato la sua smentita sul fatto di aver disatteso gli accordi con i sindacati e la mancata valorizzazione delle risorse umane in possesso di titoli adeguati presenti nella struttura del Comune.
Donato Mauro
consigliere comunale.

