Attimi di paura a Villa Pamphili. Nella tarda mattinata di sabato 16 maggio gli agenti della Sezione Operativa, dell’Ufficio di Gabinetto, della Questura, impegnati nei controlli per il rispetto delle misure per il contenimento del Covid19, mentre pattugliavano i giardini hanno notato un uomo visibilmente agitato, che ha raccontato di aver perso il contatto visivo con il figlio di 8 anni, che si trovava in sella alla sua bici.
Nello stesso momento gli agenti hanno ricevuto via radio la stessa nota di ricerca. Subito sono scattate le ricerche del piccolo: poco dopo, nonostante le difficoltà dovute alla presenza in Villa di numerosi altri bambini, i poliziotti notavano un minore che, disorientato, si aggirava a piedi in maniera piuttosto agitata.
I poliziotti, con tutte le accortezze del caso, lo hanno avvicinato e chiamato per nome e il bimbo ha risposto immediatamente, confermando il suo nome e cognome. Rinfrancato e rassicurato, il minore è risalito sulla sua bici ed è stato accompagnato dal genitore, che ha così potuto riabbracciarlo.
Il papà ha ringraziato i poliziotti per il tempestivo intervento.
