Aula consiliare "negata" a Cerveteri, controreplica al Comitato Indipendente per il No: c'è una mail? tiratela fuori • Terzo Binario News

Aula consiliare “negata” a Cerveteri, controreplica al Comitato Indipendente per il No: c’è una mail? tiratela fuori

Nov 23, 2016 | Cerveteri, Politica

aula-consiliare-cerveteriIl fuoco della polemica sulla presunta mancata concessione dell’aula consiliare al Comitato Indipendente per il No di Cerveteri non accenna a spegnersi.

Nel suo comunicato di replica il suddetto comitato ha definito la ricostruzione della vicenda, apparsa su Terzobinario domenica 20 novembre a firma del sottoscritto, “non solo distorta e tendenziosa ma in alcuni passaggi completamente sbagliata”. In questo modo veniamo chiamati in causa su qualcosa che aspiravamo semplicemente a raccontare dal punto di vista giornalistico attraverso gli elementi che avevamo a nostra disposizione e facendo parlare gli atti, non i protagonisti di parte.

Ci sorprende che soggetti tanto sensibili al rispetto delle regole democratiche siano disposti a scagliarsi con tale ferocia contro un editoriale e il suo autore, che siano pronti a scommettere sulla malafede altrui tanto da ipotizzare che quello scritto sia il risultato di “una velina del Comune”, che arrivino a mettere bocca finanche sullo stile e sulla forma utilizzata e a contestare persino l’uso del condizionale.

Ma è sempre meglio utilizzare il condizionale per riportare fatti non accertati al 100%, ma verosimili e supportati da elementi concordanti, che utilizzare l’indicativo per affermare cose palesemente false.

Gli estensori del comunicato del Comitato Indipendente per il No scrivono una cosa palesemente falsa al punto 7) della loro sapiente cronistoria, che qui copiamo e incolliamo:

“Il giorno 14 esce un comunicato stampa del Sindaco in risposta ad un comunicato di Orsomando e De Angelis dove il sindaco cita un articolo del regolamento e conferma il diniego della sala”.

Si è costretti a ribadire che il giorno 14 novembre il sindaco Pascucci non conferma nessun diniego della sala, anzi, dopo aver riferito della proposta avanzata dalla sua segreteria per l’utilizzo di una sala alternativa, si impegna pubblicamente a concedere l’aula consiliare ai richiedenti. Copiamo e incolliamo dal comunicato del 14 novembre del sindaco Pascucci pubblicato da alcuni giornali online del comprensorio (Terzobinario, Baraonda, Il Faro online):

“Ma c’è anche una seconda possibilità. I due comitati (quello per il Sì e quello per il No) hanno entrambi chiesto la Sala Consiliare per un evento. Come Sindaco sono disposto a richiedere in prima persona la sala per entrambi in accordo al Regolamento. Così tutti i fronti del dibattito saranno rispettati. E tutti potranno dire la loro nell’Aula Consiliare.”

Il secondo punto su cui la “cronistoria” del Comitato Indipendente per il No diverge da quella apparsa su questa testata riguarda “la mail ufficiale di richiesta” inviata- scrivono loro nel comunicato- il 7 novembre, ma che il sindaco Pascucci nega di aver ricevuto. Per poter scrivere il contrario, ossia che il sindaco era a conoscenza della richiesta in precedenza rispetto al protocollo della richiesta al suo ufficio (9 novembre), avremmo dovuto assoldare degli hacker ed entrare nella casella mail del primo cittadino, con lo spiacevole inconveniente di commettere un reato. Ecco la motivazione del nostro ancoraggio al 9 novembre, data dell’iscrizione a protocollo della richiesta scritta inviata al sindaco, il primo atto ufficiale di cui si ha conferma.

Se poi gli amici del Comitato Indipendente per il No possono documentare l’arrivo di questa mail ufficiale nella posta elettronica del sindaco Pascucci il nostro impegno è di pubblicarla qui su Terzobinario con la stessa esposizione data al primo articolo, a riprova del fatto che qui non si fa giornalismo al soldo di nessuno, ma si cerca di raccontare i fatti dal punto di osservazione più distaccato possibile. Chiaramente questo non significa che non ci si possa fare un’idea ed esprimerla in un editoriale. Ma i lettori e i cittadini meritano di avere quanti più elementi sia possibile fornire loro.

Quindi se questa mail esiste tiratela fuori e la pubblichiamo all’istante, in caso contrario delle scuse non ci dispiacerebbero affatto.