Associazione Salviamo Bracciano: "Guai giudiziari per il consigliere Michelangeli ex assessore LL.PP" • Terzo Binario News

Associazione Salviamo Bracciano: “Guai giudiziari per il consigliere Michelangeli ex assessore LL.PP”

Mag 29, 2015 | Bracciano

museo civico braccianoRiceviamo e pubblichiamo dall’Associazione Salviamo Bracciano – Sembrerebbe che il consigliere della maggioranza ed ex assessore ai LL.PP. Ivano Michelangeli, il 21 giugno del 2013 irrompesse negli uffici della Bracciano Ambiente e, rivolgendosi al direttore generale dottor Andrea Riccioni avanzasse “richieste tendenti alla possibilità di individuare modalità di favore per l’aggiudicazione della gara afferente i servizi di guardiania ad un soggetto al quale, a detta dell’Assessore, prima delle elezioni erano state fatte delle promesse e in cambio non avevano ricevuto un “cazzo” (testuali parole dell’assessore)” .

Il testo è tratto dal fascicolo di indagini del P.M. avviato a seguito di una denuncia presentata dal consigliere Armando Tondinelli in data 25/06/2013. Già, perché l’allora l’assessore Michelangeli non badò alle varie persone presenti (testimoni oculari) e, sfortuna volle che, casualmente, ci fosse un registratore acceso che immortalò la sua performance.
Fu così che si ritrovò al centro delle indagini, le quali hanno portato alla sua richiesta di rinvio a giudizio. L’udienza preliminare è fissata il 4 Novembre 2015.

Ora, l’imputato Michelangeli dovrà rispondere, come scrive il P.M. “in ordine al reato previsto dagli artt.56,319 quater del codice penale (delitto tentato, induzione indebita e corruzione indotta) perché, abusando della qualità e dei poteri connessi alla carica di assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bracciano, richiedendo a Riccioni Andrea, direttore generale della Bracciano Ambiente SpA, di affidare direttamente alla Primigenia Consulting srl il servizio di guardiania della discarica di Cupinoro, in scadenza nel mese di agosto 2013, quale riconoscimento alla ditta citata di non meglio precisati favori ricevuti nel periodo elettorale, citando a tal fine il diretto interessamento del Sindaco, compiva atti non idonei e diretti in modo non equivoco a indurre il Riccioni a promettere indebitamente utilità” (dalla richiesta del giudice di rinvio a giudizio).

Per completare il quadro degli abusi sembrerebbe che il Michelangeli, insieme al Sindaco e al consigliere Claudio Ciervo siano stati chiamati in causa dal titolare di una ditta alla quale, secondo quanto da quest’ ultimo asserito, sarebbero stati affidati lavori in somma urgenza direttamente dai tre politici in assenza della prevista procedura amministrativa.
Ciò non inficia alcuna sospensione, neanche momentanea delle loro cariche. Anzi, i patrocini legali, e la mancata costituzione del Comune in difesa degli interessi dei cittadini sono deliberati dagli stessi consiglieri, sindaco in testa, nonostante il coinvolgimento personale privato di imputati da parte di alcuni consiglieri votanti.

Ass. Salviamo Bracciano