A metà ottobre verrà inaugurato il nuovo teatro a Ladispoli, ma forse ci si è dimenticati che nel retropalco sono state sistemate le associazioni Animo ed Humanitas. Una notizia che ha stupito non poco i presidenti delle due associazioni che non sarebbero stati ancora avvisati. Secondo Gianfranco Marcucci “Apprendiamo dalla stampa che il 15 ottobre verrà inaugurato il teatro a Ladispoli. Tutto bellissimo! Peccato però che nel retro palco di quella struttura sono ospitate due associazioni (Animo Onlus e Humanitas Onlus) che stanno portando avanti con successo due progetti a contrasto della povertà.”
“Nessuno si è degnato di avvisarci – continua Marcucci – di questa imminente novità. Siamo davvero stanchi di questo atteggiamento superficiale dell’amministrazione comunale. In due anni di battaglie per una sede stabile e definitiva sono stati capaci di formulare promesse formidabili, ma nessuna soluzione al nostro problema. Sapevamo che sarebbe andata finire così. Il degno epilogo per un’amministrazione che si è dimostrata incapace di dialogare su temi così importanti come quello del sociale e della povertà.”
Indignata anche la presidente di Humanitas Ida Rossi: “Siamo preoccupati perché le famiglie che seguiamo ci chiedono continuamente come andrà a finire il nostro progetto e hanno paura di restare soli. La situazione povertà a Ladispoli non è cessata anzi. Solo nel mese di agosto i servizi sociali ci hanno mandato altre 20 famiglie. Ci pare assurdo che da un lato l’amministrazione deleghi a noi questo disagio sociale e dall’altro la stessa non riesca a risolvere il problema della sede lasciandoci senza una risposta concreta concreta.
Un clima, quello che si sta creando, di sfiducia nei confronti dell’amministrazione che più volte aveva fatto passi in avanti poi ritrattati. “Non ci chiamate per altri tavoli di lavoro – continuano i due rappresentanti – per incontri su fantomatiche sedi, per altre promesse che avete dimostrato poi di non saper mantenere. Ne abbiamo già ascoltate troppe in questi due anni. Stiamo ancora aspettando il risultato della mappatura degli immobili che nell’ultimo consiglio comunale a noi in parte dedicato avevate promesso in tempi celeri. Questo significa prendere in giro le persone. Noi speriamo ancora che la soluzione l’abbiate in tasca. Di sicuro, il tempo delle parole e delle promesse è finito.”

