Antimafia Capitale. In migliaia in piazza Don Bosco per ribadire il no alla mafia e al malaffare • Terzo Binario News

Antimafia Capitale. In migliaia in piazza Don Bosco per ribadire il no alla mafia e al malaffare

Set 4, 2015 | Ostia, Politica, Roma

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Il giorno dopo la manifestazione che ha visto sfilare il popolo dell’Antimafia Capitale, si raccolgono le prime impressioni e le valutazioni. Il corteo organizzato dal Pd Roma e voluto a Piazza Don Bosco alle spalle della Basilica dove si sono svolti, circa quindici giorni fa, i funerali di Vittorio Casamonica, ha visto impegnate molte forze dell’ordine, ma anche molteplici personalità politiche della Capitale. Dada Paolo Cento, Segretario di Sel Roma, a Daniele Leodori, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, ma anche Piero Fassino, Presidente dell’Anci, il Presidente del Regione Lazio, Nicola Zingaretti, accompagnato dal vicepresidente, Massimiliano Smeriglio. Ovviamente presente il Sindaco Ignazio Marino, con la Giunta al completo. Forte la presenza di iscritti al Pd e abitanti del quartiere, anche se la piazza si è riempita a poco a poco.
Dunque, alla chiamata del Pd per AntiMafia Capitale, nel quartiere tuscolano, periferia est della Capitale, rispondono in tanti, a cominciare da Sel, da poco uscita dalla Giunta capitolina, ma vogliosa di dimostrare la propria presenza, con una delegazione di consiglieri e parlamentari. Ignazio Marino arriva alle 19.00 con una dichiarazione telegrafica per i giornalisti: “Così come abbiamo cacciato i fascisti e i nazisti dalla città cacceremo anche la mafia”. Accolto sia con entusiasmo, sia con insulti e slogan come: “buffone” o “vergogna”.
Tra tutti i politici presenti, spicca Matteo Orfini, organizzatore della serata, che dichiara:
“Sicuramente c’è stato sul fronte legalità un ritardo della politica e delle istituzioni – rimarca il Presidente del Pd e commissario del partito a Roma – e se la criminalità è arrivata nella capitale c’è una responsabilità delle classi dirigenti. Credo che sia importante vincere la battaglia contro il malaffare non solo con il contrasto – prosegue Orfini – ma anche svegliando la città dal torpore che l’ha segnata. Perché per molto tempo anche dopo lo scoppio di Mafia Capitale a Roma si è sentito dire che la mafia non c’era”.
Ad intervenire dalla piazza il Presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo, quello della Consulta degli studenti medi di Roma Giuseppe Spataro, la Presidente delle Acli romane Lidia Borzì, il Segretario della Cgil di Roma e Lazio Claudio Di Berardino e il vicepresidente di Unindustria Attilio Tranquilli. Chiude il comizio la giornalista Federica Angeli, che di criminalità romana scrive sul quotidiano ‘Repubblica’ e per questo vive sotto scorta.