“Il Sindaco ormai è un caso umano”. Inizia così l’attacco che Alfio Marchini sferra nei confronti di Ignazio Marino e continua: “Per parlare di Marino oggi serve rispetto. Perche’ ormai e’ un caso umano, non e’ piu’ un nemico. Ecco perche’ va trattato con rispetto. Pero’, Marino perche’ e’ li’? Perchè non hanno trovato nessun altro, e’ la foglia di fico, messo li’ con primarie farlocche. E le storie che nascono male, finiscono peggio”.
Il leader della destra romana ci va giù pesante e dimostra di poter essere l’esponente di spicco dell’area a destra dal Pd:
“Purtroppo – prosegue Marchini – l’approccio è lo stesso ancora oggi. Noi stiamo consegnando un futuro ancora piu’ nero alle prossime generazioni. C’e’ bisogno di un momento di chiarezza: la politica e’ coraggio, non vigliaccheria. Bisogna battersi per raccontare la propria idea di citta’. La mafia la devono combattere la Polizia e la Magistratura, non la politica; la politica deve creare condizioni di correttezza e benessere. Servono 300 persone da mettere nei punti chiave, per cambiare. C’e’ gente seria e per bene nella politica, nella società civile e tra i tecnici. C’e’ passione e competenza anche tra le gente giovane che non riesce ad emergere perchè ci sono vecchie correnti.
Una battuta sulla manifestazione denominata “Antimafia capitale” contro la corruzione, in programma il 3 settembre a Roma, promossa dal Pd:
“Sarò al corteo contro la corruzione, insieme al Pd, perchè le sigle e i colori sono schemi che non hanno più quella forza che serve. Venivano usati per spartirsi quello che c’era da spartire ma sono solo steccati”.
Intanto il Capogruppo della Lista Alfio Marchini in Campidoglio, Alessandro Onorato, ritiene: “Inaccettabile l’ennesima rissa tra Rom. Bisogna chiudere i campi e cacciare chi non si vuole integrare. Non so quale sia la situazione ai Caraibi, ma la sicurezza a Roma sembra ormai essere diventata un optional. E mentre il Sindaco Marino è intento a prendere il sole in spiaggia e la maggioranza Pd capitolina continua la nenia di comunicati e buoni propositi, le strade della Capitale sono dei veri campi di guerra dove si svolgono giornalmente episodi di violenza e degrado o sotto lo sguardo spaventato di famiglie e passanti. E se davvero Marino è stato commissariato allora ci aspettiamo che i suoi tutori si adoperino per riportare la legalità nelle nostre strade”.

