Abuso edilizio in via Taranto 10 a Ladispoli, dove una struttura dovrà essere rimossa a seguito di un sopralluogo effettuato dai Vigili Urbani.
Questo quanto stabilito nell’ordinanza numero 7 dell’8 gennaio
“redatto dagli Agenti della Polizia Locale dell’Ente sulla scorta dei sopralluoghi del 26/09/2019 e del 03/10/2019, dove è stata accertata la violazione urbanistico-edilizia per ampliamenti planovolumetrici abusivi, presso l’unità immobiliare sita in Ladispoli via Taranto n.10 int.1, distinta
in Catasto al Fg.65 p.lla 986 sub 537-538 (l’abitazione e il giardino) e sub 536 (il posto auto), come di seguito rilevati:
a) nella proprietà, sita al P.T. è presente una struttura costruita in legno e alluminio anodizzato rivestita lateralmente da un reticolato anch’esso in materiale ligneo. La copertura risulta essere ad un’unica falda inclinata ricoperta da guaina bituminosa e materiale in finte tegole. La struttura
crea di fatto un ampliamento volumetrico di dimensioni di mq.27,93 circa con un’altezza media di mt.2,50 circa costruita tra la parete dell’appartamento ed il muro di confine. All’interno della nuova struttura sono stati creati due vani dove uno è adibito a cucina ed un altro a camera da letto.
b) Nella parte posteriore l’abitazione, lato parcheggio FF.SS., risulta realizzata una chiusura totale
con materiale ligneo e plexiglass dove quest’ultimo è montato come copertura. Sopra il muro di
confine sono installate delle finestre in alluminio anodizzato. La chiusura determina una
volumetria di mq.11,46 con un altezza media di mt.2,45 circa.
All’interno di quest’ultimo ambiente, sul pavimento, è presente una bocca di lupo corrispondente al
sottostante box auto di altra proprietà;
considerato che, ai sensi degli artt.31 e 32 del D.P.R. 380 del 6 giugno 2001 e ss.mm.ii., le suddette
opere abusive risultano in contrasto con la disciplina urbanistico-edilizia vigente, sono realizzate in
assenza di titolo, in difformità dall’originario permesso di costruire e costituiscono variazione
essenziale;
che con prot. n.53189/2019 giusta notifica n.4478 del 28/10/2018, veniva comunicato l’avvio
procedimento ai sensi dell’art.7 della Legge n.241/1990 e s.mm.ii.;
Visti gli artt.31 e 32 del D.P.R. 6 giugno 2001, n.380 e ss.mm.ii.;
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“Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del T.U. 445/2000 e del D.Lgs 82/2005 e rispettive norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma
autografa; il documento informatico e’ memorizzato digitalmente ed e’ rintracciabile sul sito internet per il periodo della pubblicazione: https://www.comunediladispoli.it/ .
L’accesso agli atti viene garantito tramite l’Ufficio URP ed i singoli responsabili del procedimento al quale l’atto si riferisce, ai sensi e con le modalità di cui alla L. 241/90, come
modificata dalla L. 15/2005, nonché al regolamento per l’accesso agli atti della Citta’ di Ladispoli”
Città di Ladispoli
Città Metropolitana di Roma Capitale
Visti gli artt.15 e 17 della Legge Regionale 11 agosto 2008, n.15;
Visto il Decreto Sindacale n°13 del 10/06/2019, con il quale è stato attribuito allo scrivente la
responsabilità dell’Area III – Settore II – Ufficio II – Sportello Unico Edilizia – Ispettorato Edilizio,
Ordina di provvedere a Sua cura e spese alla demolizione delle suddette opere abusive indicate ai punti a) e b) ed al ripristino dello stato dei luoghi in conformità con l’originario titolo edilizio, entro il termine di giorni 90 (novanta) dalla data di notifica”.
