A Bracciano Lia Levi incontra i ragazzi, al liceo Vian la presentazione di “Questa sera è già domani” • Terzo Binario News

A Bracciano Lia Levi incontra i ragazzi, al liceo Vian la presentazione di “Questa sera è già domani”

Feb 1, 2022 | Bracciano, Scuola

Un incontro toccante, emozionante quello che si svolgerà domani, mercoledì 2 febbraio alle ore 10:30 presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Ignazio Vian di Bracciano.

Ospite d’onore, Lia Levi, che presenterà il libro “Questa sera è già domani”.

Il libro è una vicenda di disperazione e coraggio realmente accaduta, ma completamente reinventata, che attraverso il filtro delle misteriose pieghe dell’anima ci riporta a un tragico recente passato.

CHI È LIA LEVI? – Lia Levi nasce a Pisa da una famiglia piemontese di religione ebraica.

Presentazione del libro di Lia Levi a Bracciano Liceo Ignazio Vian

Al principio degli anni ’40 la famiglia si trasferisce a Roma, dove la scrittrice vive ancora oggi. Da bambina ha dovuto affrontare i problemi della guerra e della persecuzione razziale. Dopo l’8 settembre 1943 riuscì a salvarsi dalle deportazioni nascondendosi con le sue sorelle nel collegio romano delle Suore di San Giuseppe di Chambéry. Sceneggiatrice e giornalista, è autrice sia di romanzi per adulti che per ragazzi. Nel 1967 ha fondato e diretto il mensile di cultura ed informazione ebraica, Shalom.

Nel 1994 pubblica il libro Una bambina e basta (premio Elsa Morante opera prima), senza volersi indirizzare a un pubblico di ragazzi, ma poi diventato un classico nelle scuole. Ha solo voglia di raccontare la sua storia, quella di una bambina ebrea che durante le persecuzioni razziali si trova improvvisamente ad affrontare problemi più grandi di lei, molto spesso ingigantiti e resi ancora più difficili dagli adulti. Non a caso nella prefazione del libro recita: «Non mi piacciono i grandi quando decidono di farti un discorso: si sentono evoluti e magnifici, ti guardano negli occhi, cercano il tono a mezza altezza… ora saprai tutto anche tu, ci penseranno loro a impacchettarti la notizia come una merendina».

È uno dei primissimi racconti autobiografici ad affrontare il problema dell’impatto traumatico che le persecuzioni ebbero sui bambini ebrei in Italia, anche tra coloro che non furono deportati nei campi di sterminio, costretti a lasciare le loro case e a vivere nascosti nella paura, spesso separati dai propri genitori.

TRAMA – Nel 1938 si riuniscono 32 Paesi per affrontare il problema degli ebrei in fuga da Germania e Austria. Molte belle parole ma in pratica nessuno li vuole. Una sorprendente analogia con il dramma dei rifugiati ai nostri giorni. Nello stesso anno 1938 vengono promulgate in Italia le infami Leggi Razziali.

Come e con quali spinte interiori il singolo uomo reagisce ai colpi nefasti della Storia? Ci sarà qualcuno disposto a ribellarsi di fronte ai tanti spietati sbarramenti? In questo nuovo emozionante romanzo Lia Levi torna ad affrontare con particolare tensione narrativa i temi ancora brucianti di un nostro tragico passato. Genova. Una famiglia ebraica negli anni delle leggi razziali.

Un figlio genio mancato, una madre delusa e rancorosa, un padre saggio ma non abbastanza determinato, un nonno bizzarro, zii incombenti, cugini che scompaiono e riappaiono.

Quanto possono incidere i risvolti personali nel momento in cui è la storia a sottoporti i suoi inesorabili dilemmi?

È possibile desiderare di restare comunque nella terra dove ci sono le tue radici o è urgente fuggire? Se sì, dove?

Esisterà un paese realmente disponibile all’accoglienza? Alla tragedia che muove dall’alto i fili dei diversi destini si vengono a intrecciare i dubbi, le passioni, le debolezze, gli slanci e i tradimenti dell’eterno dispiegarsi della commedia umana.

Introduce l’evento, il Dirigente Scolastico del Liceo Danilo Vicca, l’Assessora alle Politiche Culturali del Comune di Bracciano Emanuela Viarengo, il Dirigente Scolastico dell’I.I.S. Paciolo e il Dirigente Scolastico dell’I.C. Bracciano.