Senso civico Ladispoli: "Il degrado delle aree urbane ed il dramma dei senza fissa dimora" • Terzo Binario News

Senso civico Ladispoli: “Il degrado delle aree urbane ed il dramma dei senza fissa dimora”

Nov 22, 2016 | Ladispoli, Politica

senso-civicoRiceviamo e pubblichiamo – Da anni i social network rappresentano, anche per il cittadino Ladispolano, uno strumento di denuncia del degrado in cui versano alcune zone della città. Nella web-community veniamo letteralmente invasi da foto e segnalazioni di ogni genere: dalle piazze sporche alle aree verdi fatiscenti. Insomma in rete il degrado la fa da padrone! Ma se da un lato ci si scontra con lo scarso senso civico di un numero ristretto di cittadini, dall’altro ci si imbatte con la presenza assidua nella città di persone senza fissa dimora.

L’Effetto evidente di questa crisi sul territorio lo si riscontra con l’utilizzo improprio degli spazi pubblici: strade e piazze adibite a punti di ristoro, strutture dismesse (ma anche ponti e portici condominiali) attrezzati a rifugi per la notte, aree verdi e parchi giochi ridotti in latrine a cielo aperto. Una serie di realtà che tuttavia non trovano un fattivo rimedio nei soli sgomberi coattivi o nei massicci interventi di pulizia straordinaria. Invero la sicurezza sociale non è una questione legata esclusivamente alla pulizia e al decoro della città, al contrario è una questione soprattutto legata alle politiche sociali. Tra i senza fissa dimora infatti non ci sono persone che corrispondono allo stereotipo romantico del “clochard francese”. Per la maggior parte si tratta di persone che hanno sofferto e continuano soffrire e che ben volentieri accetterebbero qualsiasi tipo di aiuto pur di lasciare la strada. Persone che rappresentano il malessere di una società che, davanti alla radice di una problematica, fa orecchie da mercante.

Tuttavia, se da una parte ci sono associazioni di volontariato che portano cibo, coperte, assistenza a queste persone (ma soprattutto rapporti umani, il cui valore è inestimabile), dall’altra c’è un dramma sociale di fondo. Ed è a quel dramma, alla radice di quel problema, che le politiche sociali devono saper dare delle risposte (d’altronde etica ed estetica sono inscindibili, idem il verde ed il welfare!)

Per questi motivi delle vite in difficoltà non possono essere ridotte ad un solo problema di ordine pubblico. Eventi come le tragiche morti di T.E. (la 33enne Romena anni deceduta tragicamente sui binari della stazione ferroviaria di Cerveteri-Ladispoli), G.S. (il 57enne Polacco deceduto nei pressi di in via Firenze) e di S.S. (il 47enne Indiano deceduto a seguito del Tornado abbattutosi sul nostro litorale lo scorso 6 novembre) dovrebbero bussare alle coscienze di tutti e stimolare le politiche sociali nel trovare soluzioni concrete per arginare questo dramma sociale che, con più sfaccettature, si riflette negativamente sul nostro territorio.

Salvatore Annarumma
Membro del gruppo Senso Civico Ladispoli