Bianchini (Pd) su stabilimenti Anguillara: «Una situazione nota da anni e l’attuale amministrazione non ha fatto nulla» • Terzo Binario News

Bianchini (Pd) su stabilimenti Anguillara: «Una situazione nota da anni e l’attuale amministrazione non ha fatto nulla»

Ott 25, 2016 | Anguillara Sabazia, Cronaca

anguillaraE’ questo l’esito di una serie di controlli dei Carabinieri della Compagnia di Bracciano.

I militari, a conclusione di numerosi sopralluoghi ed accertamenti edilizi, hanno denunciato 21 titolari di stabilimenti balneari della zona, poiché esercitavano l’attività commerciale «senza concessione demaniale» ed, in alcuni casi, «apportando modificazioni del territorio senza autorizzazione». Il servizio è stato svolto con la collaborazione della Polizia Municipale e di personale specializzato della Regione Lazio.

Una situazione di irregolarità già sollevata in passato, in particolare la scorsa estate quando il consigliere Silvio Bianchini (Pd) presentò una mozione per sottolineare la grave situazione in cui versavano gli stabilimenti chiedendo un intervento dell’amministrazione comunale.

Il capogruppo del partito democratico, infatti, dopo la vicenda che aveva visto il litorale di Vigna di Valle preso d’assalto da controlli sulla regolarità degli stabilimenti, aveva presentato una mozione per impegnare il sindaco ad affrontare la questione che da anni affligge uno dei litorali più belli per la balneazione.
«Non entro nel merito della regolarità o meno delle azioni intraprese (in piena stagione balneare) dai vari Enti” aveva detto Bianchini, «ma della necessità di affrontare i problemi con le dovute cautele e valutazioni di merito, in considerazione di realtà che da oltre 20 anni chiedono alla Regione di regolarizzare le domande regolarmente depositate».

Silvio Bianchini (PD)

Silvio Bianchini (PD)

E alla luce delle denunce, lo stesso Silvio Bianchini è tornato sulla questione sottolineando come «gli uffici regionali hanno commesso qualcosa che non andava fatto».
«Ogni anno – ha sottolineato il capogruppo democratico – facevamo una con ferenza dei servizi per cercare di gestire questa situazione.
E questa vicenda di cronaca che vediamo oggi è la conseguenza».

Per Bianchini sono 25 anni che la Regione Lazio tiene in mano le carte e non manda avanti la procedura per trovare le soluzioni.
«Abbiamo fatto incontri su incontri aggiunge il capogruppo Pd – sicuri che questa cosa si sanasse.

Più volte ci siamo incontrati con tutti gli enti coinvolti in regione, con l’Ardis (agenzia regionale per la difesa del suolo) e ogni volta abbiamo sottolineato l’urgenza con cui andava sanata questa situazione».

Per il capogruppo democratico, ora si aprono due scenari da sanare.

Innanzitutto la questione lavorativa dal momento che in estate circa un centinaio di persone lavorano sulle spiagge e negli stabilimenti.
Un altro aspetto da considerare per il capogruppo Pd è quello della sicurezza.

«Senza bagnini – si interroga Bianchini – chi continua a controllare quel chilometro e mezzo di spiagge e le migliaia di persone che ogni estate fanno il bagno nel lago?».
«L’amministrazione comunale e il comune – conclude Bianchini -non ha fatto pressioni, non ha convocato alcun incontro e non ha gestito la situazione. Sono intervenuti i carabinieri quando la regione sapeva tutto, dal momento che negli anni abbiamo sempre presentato faldoni di documenti e fatto incontri e tavoli sulla sicurezza perché per anni abbiamo fatto tavoli sulla sicurezza.

Farò nuovamente un sollecito all’amministrazione per capire cosa è stato fatto e cosa si ha intenzione ora di fare per trovare una soluzione».