Molto partecipato l’incontro di ieri tenutosi nell’aula del Granarone, al quale hanno preso parte i genitori dei bambini che usufruiscono del servizio mensa.
All’ordine del giorno il tema dell’aumento dei costi per il servizio mensa e soprattutto il tema della qualità del servizio offerto.
C’era forte tensione nei giorni scorsi dopo l’aumento da 40 a 55 euro mensili del costo del servizio. Un aumento per molti dei genitori ingiustificato.
Dall’incontro però sono emersi numerosi elementi di discussione e soprattutto la consapevolezza, da parte dei genitori dei ragazzi, che esistono degli strumenti a loro disposizione per avere un controllo della qualità del servizio offerto. Il Sindaco Pascucci durante la sua relazione ha illustrato che per ogni plesso sono stati nominati due genitori addetti alle ispezioni a campione. Questi possono ciascuno una volta al mese andare a verificare il lavoro della ditta che svolge l’appalto. Si tratta in totale di 18 ispezioni delle quali però sarebbero state effettuate solo una minima parte. Uno dei genitori nominati non sarebbe mai andato ad effettuare controlli, mentre altri hanno presentato relazioni con critiche al servizio solo a giugno, nonostante avessero fatto dei controlli a partire dal mese di febbraio.
Il sindaco Pascucci ha responsabilizzato i presenti a controllare l’operato dei loro delegati. “Credo che se avessi riscontrato dei problemi a febbraio sui pasti delle mense dove mangia mia figlia avrei immediatamente scritto il giorno seguente al comune per chiedere un intervento. Invece alcuni dei rappresentanti hanno presentato una relazione con note negative solo a fine anno scolastico e solo dopo aver saputo la notizia degli aumenti. Qualcuno non ha fatto invece alcun controllo. Si tratta di un atteggiamento non tollerabile soprattutto nei confronti di tutti gli altri genitori degli alunni”. Proprio sulle falle del sistema di controllo si sarebbe raggiunto un accordo secondo il quale se chi è deputato ai controlli non effettua il suo compito, i genitori hanno l’opportunità di fare delle nuove nomine per l’anno seguente.
Altro tema delicato è stato quello dell’aumento del servizio. Il costo per ragazzo è passato da 40 a 55 euro mensili, questo in virtù del fatto che il comune non è più in grado di coprire a bilancio il 60% del costo del servizio. In sostanza per ogni pasto il 40% del costo era a carico dei genitori, il 60% a carico del comune e quindi della collettività. Ora invece si passerà per una quota de 48% a carico dei genitori e del 52% a carico di tutti i cerveterani.
Per il sindaco Pascucci l’aumento, seppur comprensibilmente impopolare, mantiene i costi per il servizio a Cerveteri inferiore rispetto ad altri comuni del territorio. A Ladispoli si pagherebbe 60 € mensili mentre a Bracciano 63. Qualcosa meno delle 55 € si pagherebbe invece a Santa Marinella.
L’incontro, seppure il malcontento per l’aumento resta, è stata comunque occasione di confronto che verrà replicata venerdì prossimo. Per l’amministrazione resta comunque prioritario responsabilizzare e rendere partecipi i genitori.
