"A Ladispoli il registro per le coppie di fatto". L'iniziativa degli assessori Di Girolamo e Ussia • Terzo Binario News

“A Ladispoli il registro per le coppie di fatto”. L’iniziativa degli assessori Di Girolamo e Ussia

Apr 23, 2013 | Ladispoli

L'Assessora alle Politiche Culturali Francesca Paola Di Girolamo

L’Assessora alle Politiche Culturali Francesca Paola Di Girolamo

Forse anche Ladispoli avrà presto il suo registro per le unioni civili. Ad annunciarlo l’assessora alle Politiche culturali Francesca Paola Di Girolamo e l’assessore alle Politiche Sociali Roberto Ussia.

“Assieme all’assessore Ussia stiamo predisponendo la bozza per il Registro delle unioni di fatto – ha rivelato l’assessora Di Girolamo – è un atto di democrazia, che colma il vuoto e il ritardo in tema di riconoscimento dei diritti civili del nostro Paese rispetto al resto d’Europa e non solo. Il registro sul piano legale non cambia nulla – ha spiegato l’esponente di Sel – ma è un segnale forte affinché il Parlamento legiferi, mentre sul piano locale ha un valore effettivo con ricadute anche pratiche nell’accesso ai servizi alla persona. Anche se va detto che in assenza di una legge nazionale il suo valore per le coppie di fatto è più simbolico che pratico”.

Parole a cui fanno eco quelle dell’assessore Ussia: “È un atto di civiltà – ha detto – che dobbiamo fare nel rispetto delle persone. Su questo tema è necessario iniziare un percorso di discussione sia all’interno della maggioranza sia in tutto il Consiglio comunale perché è necessario il più ampio confronto possibile e un largo consenso con tutte le forze, anche di opposizione. L’intento è quello di arrivare a breve – ha aggiunto Ussia – a predisporre un testo da portare alle commissioni competenti e poi in Aula Consiliare”. Ancora non si è entrati nel merito, anche se sul modello da seguire già si pensa all’esperienza del VI Municipio di Roma e dei comuni di Milano e Torino.

L'assessore alle Politiche sociali Roberto Ussia

L’assessore alle Politiche sociali Roberto Ussia

I registri delle unioni civili, o coppie di fatto, come sarebbe meglio chiamarle visto che in Italia non sono riconosciute le unioni civili, sono uno strumento di cui molti comuni hanno iniziato a dotarsi per un riconoscimento anche in termini di opportunità di servizi ai propri cittadini che decidono di non sposarsi o non possono farlo perché magari dello stesso sesso. Una coppia di fatto è una forma di legame e di convivenza che non riguarda solo gli omosessuali, ma anche due persone che decidono di vivere insieme senza per questo volersi sposare.

Dopo l’esperienza apripista di Empoli, primo comune in Italia ad adottare il registro nel 1993, seguito dal comune di Pisa nel 1996, finora 126 comuni hanno adottato provvedimenti simili. Tarquinia è nell’elenco delle prime dieci città italiane che hanno accolto il registro delle unioni civili, destinato a chi dimostra una convivenza di almeno un anno con residenza nel comune. A Milano il registro è stato istituito il 27 luglio 2012, a Roma solo alcuni municipi l’hanno istituito (VI, X, XXI, XV, XVI).

Nel gennaio scorso a Bracciano è stato approvato il nuovo regolamento per la disciplina della concessione di sovvenzioni, contributi e sussidi, che tiene conto anche delle coppie di fatto. Anche Cerveteri in queste settimane sta discutendo in maggioranza una bozza di registro delle unioni civili da portare in Consiglio comunale, probabilmente a giugno.