Scusate se torno a scrivere solo ora da quel famoso 18 luglio ma a tutt’oggi il comune di Ladispoli non si è fatto ancora sentire e non ha preso alcun provvedimento per rendere sicura via Palo Laziale in seguito al mortale incidente di quella sera.
A suo tempo ho inviato via mail la stessa lettera che voi avete pubblicato sia al sindaco che all’assessore ai lavori pubblici, all’assessore al bilancio e all’assessore all’urbanistica (prendendo gli indirizzi dalla homepage del comune di Ladispoli), ma probabilmente avranno cose più urgenti a cui pensare.
In un mondo civile non dovremmo perdere il nostro tempo a scrivere a destra e a manca per far valere i nostri diritti, ma purtroppo il tempo a nostra disposizione è sempre meno e c’è chi conta sul nostro sfinimento.
Continuerò quindi a a scrivervi , tempo a disposizione permettendo, perché anche se ormai sono trascorsi alcuni giorni, sono ancora ARRABBIATA INDIGNATA AVVELENATA e aspetto come cittadina una risposta, sia per gli abitanti di Ladispoli che per i parenti degli investiti.
Ce la meritiamo.
Ringrazio ancora la vostra redazione.
Lettera firmata

