La scelta di non commissariare il Comune di Roma porta con sè molte perplessità e dubbi, anche se non per tutti. Infatti, il vicesindaco di Roma Marco Causi sostiene l’operato del Governo:
“Se ci sentiamo indeboliti dopo il consiglio dei ministri che ha rafforzato i poteri di Gabrielli e Cantone? No. Noi siamo totalmente d’accordo con l’analisi svolta dal ministro Alfano. Voglio ricordare che il municipio di Ostia, quando abbiamo capito alcuni mesi fa la situazione molto compromessa che si era determinata. Fu di fatto gia’ commissariato dallo stesso sindaco Marino mandando come suo delegato l’assessore Sabella. Noi Ci sentiamo pienamente sostenuti dal Partito democratico. Del resto I risultati ottenuti ieri con i provvedimenti su Roma relativi al Giubileo sono un importante risultato che abbiamo colto lavorando insieme alla Presidenza del Consiglio. Per quanto riguarda i miei colleghi del Pd che remano contro in modo scoordinato io credo che stiano sottovalutando l’enorme importanza politica che ha in questo momento la crisi romana”. Le opposizioni continuano con la richiesta dello scioglimento del Comune e a richiedere nuove elezioni, ma il vicesindaco non ci sta:
“Credo che di fronte a un evento come il Giubileo e di fronte ala necessita’ di fare barriera e contrasto alla criminalita’ organizzata sia il momento di unirsi e non di dividersi”.
Dello stesso avviso il Presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, che in una nota dichiara il massimo sostegno alle azioni del Governo:
“Lo scioglimento del consiglio comunale della Capitale d’Italia avrebbe avuto effetti devastanti. Credo che alla fine l’esecutivo abbia fatto la scelta giusta. Non ha sciolto il comune nel senso classico, ma si tratta di un affiancamento da parte dello Stato e dei suoi organi. E’ l’unica soluzione che poteva essere presa con le norme vigenti”, aggiunge la Bindi, che continua: “Non si può dire che tutto il comune di Roma sia in mano alla mafia. Allo stesso tempo la decisione che è stata presa non è una assoluzione. Per quanto si sia registrato uno sforzo da parte della Giunta si è ritenuto che la politica da sola non potesse farcela”. E sulla relazione del Viminale conclude: “Leggeremo la relazione del Ministro. Ma vorrei ricordare anche il lavoro svolto dalla commissione Antimafia. Abbiamo proposto una modifica della legge sullo scioglimento di comuni: la norma attuale è stata pensata per quei comuni, in contesti tipicamente mafiosi, come Sicilia e Calabria, di piccole dimensioni”.
Mafia Capitale. Vicesindaco Causi: “D’accordo con analisi di Alfano”. Rosy Bindi: “Decisione giusta”

