“Inquinamento del fosso Sanguinara, quali responsabilità dei vertici di Flavia Acque e quali del sindaco ?”. A porre la domanda ci ha pensato il Comitato per la legalità in un articolo apparso questa mattina sul loro sito, utilizzando una parola un po’ forte- inquinamento- che prima forse andrebbe confermata dagli opportuni rilievi.
Dopo la notizia dell’avvenuto sversamento di liquami che ha interessato a più riprese il Fosso Sanguinara nei giorni scorsi, coinvolgendo soprattutto la zona Messico, il Sindaco Paliotta aveva preso la parola per chiedere alla Flavia Acque di chiarire i motivi dei ritardi, rei di aver “comportato gravi conseguenze sia per la situazione igienico ambientale del Sanguinara, sia per l’immagine della Pubblica Amministrazione”.
La severa reprimenda del primo cittadino non basta, però, secondo il Comitato per la Legalità per esentarlo da ogni responsabilità: <<[…]ci sorprende che il sindaco pretenda una “efficienza tecnica” alla società- si legge nel testo– visto che proprio lui, a seguito di una selezione “finta” (a cui hanno partecipato, inutilmente, diversi professionisti titolati) ha ritenuto “più giusto per la città” (violando regole e buon senso) mettere a capo della società, non un esperto del settore, ma un vecchio amico rivenditore, di oltre ottant’anni, senza alcun titolo di studio (con esclusione della scuola dell’obbligo prescritta negli anni quaranta). E come direttore della società, per il primo anno, non è stato scelto un giovane manager (anche locale), ma un vecchio funzionario in pensione, già macchiato della indebita acquisizione di somme “non dovute” che ha dovuto restituire. Per Paliotta, evidentemente i due vertici avevano i migliori requisiti per guidare la società pubblica (si fa per dire) e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti>>.
L’incidente dei giorni scorsi si è presentato, dunque, come un’occasione propizia per riaprire una polemica mai sopita sulla gestione della Flavia Acque e per riproporre la prima della famosa lista di domande rivolte dal Comitato per la legalità al Sindaco Paliotta, riguardante l’opportunità della nomina del suo Presidente.
<<Sappiamo bene– conclude la nota del Comitato per la legalità- che la società Flavia Acque mette in atto gli indirizzi del sindaco (lo afferma lui stesso nel bando che ha portato alla individuazione del presidente, ponendolo come unica condizione per la nomina) e riteniamo che sulla vicenda sia fatta chiarezza:
a) rilevando quali eventuali responsabilità siano connesse ai vertici della società e quali azioni saranno intraprese per soggetti che, dopo i fatti accaduti, certamente non potranno restare indisturbati nel loro incarico
b) rilevando quali responsabilità eventuali siano, invece da riferire al sindaco per avere scelto (peraltro violando le norme di legge) di affidare la guida della società a persone che non rivelano alcuna competenza o esperienza nel settore del servizio idrico>>.
Intanto, pur rimanendo in attesa delle risposte chieste dal Sindaco alla Flavia Acque e rimanendo attenti osservatori di una polemica-quella fra l’Amminstrazione e i suoi critici- che non accenna a smorzarsi, aspettiamo di poter dare aggiornamenti ed eventuali rassicurazioni sulle ricadute igienico-ambientali dei guasti verificatisi nei giorni scorsi.
