Tre nuovi punti all’ordine del giorno sono stati aggiunti al consiglio comunale di domani a Cerveteri. Tra questi quello che farà più discutere è la sostituzione del consigliere Aldo De Angelis dalla Commissione Urbanistica di cui era presidente.
Una decisione che farà discutere non poco, con il primo pronto a ricorrere per le vie legali. De Angelis all’inizio del mese di luglio aveva annunciato l’ingresso nel Pd abbandonando la maggioranza di Pascucci nella quale era stato eletto. A sancire questo passaggio anche una lettera del segretario provinciale Rocco Maugliani nella quale lo stesso precisava “Aldo De Angelis, aderendo al Partito Democratico, diventa consigliere di opposizione, condividendo gli obiettivi del PD che sono quelli di costruire a Cerveteri una forza politica seria, autorevole ed aperta al confronto.”.
Nel frattempo il presidente del consiglio comunale Salvatore Orsomando aveva confermato alla nostra redazione che nessun documento ufficiale era stato formalizzato da De Angelis, a dispetto di quanto invece dichiarato apertamente alla stampa.
Si scopre a questo punto il perché non è stato formalizzato alcun passaggio in minoranza. Il regolamento del comune di Cerveteri infatti prevede che le commissioni consiliari siano formate da 5 elementi: 3 in capo alla maggioranza e 2 in capo all’opposizione. De Angelis quindi sarebbe membro della commissione Urbanistica in quota maggioranza seppure questo, almeno nella sostanza, si dichiari apertamente all’opposizione.
Per questo motivo sembra che la maggioranza rivendica a questo punto un riequilibrio delle forze, chiedendo un nuovo membro in commissione per ristabilire il rapporto 3 a 2 sancito dal regolamento.
De Angelis è intenzionato a dare battaglia, forte della mancata presentazione di un documento ufficiale che dichiari il suo passaggio in minoranza. Si tratta di una questione di lana caprina che non sarebbe però supportata da una sostanza politica.
Resta quindi una sola possibilità per De Angelis di restare in commissione, che gli faccia posto uno dei due membri di minoranza, strada difficilmente percorribile. E’ anacronistico pensare che Carmelo Travaglia, dopo il trattamento di questi giorni, ceda il posto a De Angelis e forse la questione dell’Urbanistica era uno dei nodi sollevati da Travaglia riferendosi al “bottino di incarichi” che De Angelis continuava a portare in dote.
Si infittisce ancora di più il già complicato quadro politico ceretano. Oltre a tener traccia delle appartenenze politiche fuori dal consiglio si dovrà tener traccia anche delle posizioni ufficiali in consiglio, che a questo punto non coinciderebbero. Consiglieri comunali che alla stampa si dichiarano all’opposizione, mentre in consiglio rivendicano incarichi in quota maggioranza.
Stando alle risultanze ufficiali avremmo in consiglio un consigliere ed un gruppo Pd disconosciuto dal circolo, un consigliere Pd ufficialmente in maggioranza ed un vicesindaco che ha chiesto il tesseramento al Pd, ma che non viene accettato in quanto facente parte della maggioranza.

