Riceviamo e pubblichiamo – Vi scrivo a seguito della pubblicazione in data 7 luglio u.s. sul sito del vostro quotidiano www.terzobinario.it di un articolo dal titolo “Ladispoli, operazione Campo sportivo Cerreto: tanti legami tra la società e l’amministrazione”.
L’articolo nel riportare informazioni riguardi la società che ha proposto un Piano Integrato di Intervento nel territorio di Ladispoli, ha riferito notizie non vere riguardati lo scrivente. Infatti è destituito di ogni fondamento il seguente passaggio del citato brano giornalistico secondo il quale il sottoscritto “… non potendo ospitare la sede legale di Piazza Grande srl nel suo studio al civico 11/b ha suggerito ai soci di stabilire come sede legale la propria abitazione al numero 118”.
L’abitazione dello scrivente è situata in un’altra via, e non in Via La Spezia al civico 118, sede legale della società. Non è dunque vero che la sede legale della società è presso l’abitazione del sottoscritto.
Quanto al successivo passaggio dell’articolo laddove si paventa un asserito credito da parte del Comune nei confronti della società, valgano le seguenti considerazioni.
Nell’articolo si fa specificatamente riferimento all’adozione di delibera di giunta comunale del mese di maggio ( per onor di cronaca la n° 104/2015) precisando che “A firmare il documento risulta esserci anche il voto dell’Assessore Eugenio Trani”.
Ebbene è doveroso specificare che l’atto votato dal sottoscritto, ferma ed impregiudicata la legittimità dello stesso, è un provvedimento non dispositivo, di natura endoprocedimentale che dichiara conclusa la fase concertativa condotta dai tecnici comunali.
Stante la conformità della proposta di manifestazione d’interesse alle caratteristiche del programma integrato di interventi la giunta si limita a prendere atto e richiedere alla società Piazza Grande srl di presentare il progetto definitivo da sottoporre al Cosniglio Comunale, unico organo deputato all’approvazione.
Questo procedimento è stato stabilito dal Consiglio Comunale poichè la giunta non ha alcun potere, nè poteva o può richiedere modifiche o procedere a valutazioni di merito, in quanto si ripete trattasi di aspetti di esclusiva competenza del Consiglio Comunale.
In fondo sarebbe bastato leggere attentamente la deliberazione stessa per averne contezza.
Vi chiedo quindi di voler provvedere, ai sensi dell’art. ( Legge 47/1948, alla rettifica di quanto riportato nel citato articolo nella collocazione prevista dalla legge e con risalto analogo a quello riservato al brano giornalistico cui la rettifica si riferisce, comunicandoVi che, in difetto, intraprenderò le iniziative necessarie volte a tutelare la mia reputazione personale e professionale.
Cordiali saluti,
Rag. Eugenio Trani

