Roma, animali violentati nella fattoria didattica a Palestrina: LNDC denuncia e chiede aiuto ai cittadini

Set 1, 2026 | Animali, Cronaca, Roma

Un episodio di una violenza difficile perfino da immaginare. Stando a quanto riportato dalla stampa, due capre e un’asina avrebbero subito ripetuti abusi sessuali all’interno di una fattoria didattica nel territorio di Palestrina, alle porte di Roma. Per questi fatti un uomo di 30 anni è stato denunciato dai Carabinieri Forestali per maltrattamento di animali e violazione di domicilio, al termine di un’indagine avviata dopo la scomparsa e il ritrovamento degli animali con gravissime lesioni agli organi genitali accertate dai veterinari.

LNDC Animal Protection annuncia la presentazione di una denuncia e seguirà con la massima attenzione gli sviluppi dell’indagine, valutando la costituzione di parte civile qualora si arrivi a processo.

“Ci troviamo davanti a un episodio che suscita orrore e indignazione“, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Parliamo di animali indifesi, ospitati in una fattoria didattica, che sarebbero stati vittime di ripetute violenze sessuali. È una forma di crudeltà estrema che non può essere considerata un semplice caso di maltrattamento: chi arriva a infliggere sofferenze di questo tipo dimostra una pericolosità che deve essere presa molto seriamente.”

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le indagini sono partite dopo il ritrovamento di una giovane capra scomparsa dal recinto e riconsegnata il giorno successivo in condizioni gravissime. Poche settimane dopo si è verificato un episodio analogo con una seconda capra. La svolta è arrivata grazie alle telecamere di videosorveglianza, che avrebbero ripreso l’uomo entrare di notte nella struttura e dirigersi anche verso il recinto degli asini. La mattina seguente un’asina è stata trovata legata e immobilizzata.

LNDC Animal Protection esprime il proprio ringraziamento ai Carabinieri Forestali di Palestrina per il lavoro investigativo svolto e ai medici veterinari che, attraverso gli accertamenti clinici, hanno permesso di documentare le violenze subite dagli animali.

“Questa vicenda dimostra quanto sia fondamentale denunciare immediatamente ogni episodio sospetto e affidarsi alle autorità competenti. Senza la denuncia del gestore della fattoria e il lavoro dei Carabinieri Forestali, questi animali avrebbero continuato a subire violenze nel silenzio“, continua Rosati.

L’associazione ricorda inoltre che gli abusi sessuali sugli animali, oltre a costituire un gravissimo maltrattamento, rappresentano un fenomeno estremamente preoccupante anche sotto il profilo della sicurezza sociale. Numerosi studi criminologici evidenziano infatti come la violenza estrema sugli animali possa essere un importante indicatore di pericolosità e di comportamenti violenti.

“Per questo chiediamo che l’indagine venga approfondita in ogni suo aspetto e che vengano accertati eventuali ulteriori episodi o responsabilità. È indispensabile che chi si rende protagonista di simili atrocità risponda pienamente delle proprie azioni“, è l’appello di Rosati.