(Adnkronos) – Luca Ambasciano, 42 anni, era un tecnico informatico. Sua moglie, Valentina Pambianco, aveva 41 anni. La loro bambina, Bianca, doveva ancora compiere 6 anni. Sono le vittime, insieme al loro cane trovato senza vita accanto ai corpi, di un dramma familiare finito nell’omicidio-suicidio consumatosi nella loro abitazione in via dell’Antracite, nel quartiere Pietralata, a Roma. Tutti romani, presentavano ferite d’arma da fuoco. Sequestrata dai carabinieri impegnati nelle indagini una pistola detenuta legalmente e dei biglietti nei quali si annunciava il gesto estremo.
Una volta fatto ingresso nell’appartamento, i soccorritori hanno rinvenuto all’interno della camera da letto i corpi privi di vita di tre persone, romane, appartenenti allo stesso nucleo familiare: un uomo di 42 anni, una donna di 41 anni e la loro figlia minore di 5 anni. Tutti e tre i corpi presentavano ferite da arma da fuoco come anche il loro cane trovato morto nella stessa stanza.
Dai primi rilievi effettuati sul posto, alla presenza del Medico Legale e del PM della Procura della Repubblica di Roma, è stata rinvenuta un’arma da fuoco regolarmente detenuta. All’interno dell’abitazione sono stati altresì rinvenuti alcuni scritti autografi al vaglio degli inquirenti che lascerebbero intendere la volontà del gesto estremo.
Al momento le ipotesi investigative non escludono un drammatico caso di omicidio-suicidio riconducibile a una grave situazione di disagio personale e familiare. Sono in corso gli accertamenti della Procura della Repubblica di Roma per ricostruire con esattezza la dinamica e stabilire chi dei due coniugi abbia sparato.
