Pomezia: polemica mense. Il dolce solo ai bambini che lo possono pagare • Terzo Binario News

Pomezia: polemica mense. Il dolce solo ai bambini che lo possono pagare

Mag 21, 2014 | Politica

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Dolcetto o non dolcetto? È questa la polemica che ha coinvolto l’amministrazione a cinque stelle della città di Pomezia.

La questione, approdata anche in Parlamento, nasce dalla differenza sul costo del pasto deciso dall’amministrazione.
Il nuovo capitolato dell’appalto per la mensa scolastica, infatti, ha inserito la scelta tra due tipi di pasto identici. Unica differenza: la distribuzione di un dolcetto; un menù completo a 4,44 euro, un menù ridotto a 4 euro.

Non difficili da immaginare le facce dei bambini disposti a saltare il pasto completo, piuttosto che perdersi il dolce.

La vicepresidente di Palazzo Madama, Valeria Fedeli, ed il senatore Raffaele Ranucci parlano di discriminazione e disuguaglianza sociale.

«Dopo la tassa sull’ombra arriva il doppio pasto per le mense scolastiche, che vìola il principio di uguaglianza» afferma in una nota David Sassoli, capogruppo Pd al Parlamento Europeo, «in riferimento alla notizia dell’approvazione, da parte della giunta di Pomezia guidata dal M5S, di un menù differenziato per i bambini più poveri».

«Il modo di amministrare del sindaco di Pomezia Fucci dimostra – aggiunge – cosa sia Grillo quando si tratta di governare: inconsistenza e incapacità. Come si può pensare di attuare un provvedimento che evidenzia diseguaglianze sociali e rischia di produrre disagi tra i più piccoli?».