Ci sono giornate che non si raccontano soltanto. Si vivono, si respirano e rimangono per sempre nel cuore di chi le ha vissute.

“Mare Senza Barriere” è stata una di quelle giornate destinate a lasciare un segno profondo nella storia della nostra Citta di Ladispoli.
L’iniziativa nasce nell’ambito del Progetto di Inclusione Sociale “Ladispoli, una città che sa ascoltare”, promosso da Marco Cecchini, Delegato dell’Amministrazione Comunale, con un obiettivo tanto semplice quanto straordinario: offrire alle persone con disabilità sensoriali la possibilità di vivere il mare attraverso un’esperienza di inclusione, condivisione, amicizia e scoperta del territorio.
Oggi possiamo dirlo con orgoglio: ce l’abbiamo fatta.
Ad accogliere i nostri amici c’era una flotta composta da 21 imbarcazioni e, soprattutto, 21 Capitani dal cuore d’oro, che hanno scelto di mettere gratuitamente a disposizione il proprio tempo, le proprie barche e la propria passione per regalare una giornata che, con questi numeri, non era mai stata realizzata prima nel nostro territorio.
Spesso noi Capitani e pescatori veniamo descritti come persone silenziose, riservate e, a volte, perfino un po’ burbere. Eppure questa giornata ha dimostrato esattamente il contrario.
Ogni Capitano ha accolto a bordo bambini e persone speciali con il sorriso, con sensibilità e con un affetto sincero, accompagnandoli in un viaggio che è andato ben oltre una semplice uscita in mare. È stata un’esperienza fatta di emozioni autentiche, di abbracci, di sorrisi e di una straordinaria condivisione.
Vedere la gioia negli occhi dei nostri ospiti e la commozione di tanti Capitani davanti alle manifestazioni di affetto ricevute è stato il momento più bello della giornata. Ancora una volta abbiamo avuto la conferma che donare una parte di sé agli altri arricchisce prima di tutto chi sceglie di farlo.
L’inclusione non è una parola da pronunciare nei convegni o da scrivere su un manifesto. L’inclusione è fatta di gesti concreti, di mani tese, di sorrisi condivisi e della volontà di costruire una comunità dove nessuno si senta escluso.
Un ringraziamento speciale va alla TEKNEKO e al capo squadra Franco Cecchini, che insieme ai suoi collaboratori ci ha fatto trovare una spiaggia perfettamente pulita e pronta ad accogliere tutti i partecipanti.
Grazie anche a Carlo Landi del Malo Cocktail Bar di Viale Europa, che ha donato le bevande per tutta la giornata.
La partenza della flotta è stata uno spettacolo emozionante. Ventuno imbarcazioni che navigavano insieme hanno attirato l’attenzione di tantissimi cittadini, che dalle spiagge e dal lungomare ci hanno fotografato e ripreso, testimoniando la bellezza di un’iniziativa che ha saputo emozionare anche chi la osservava da lontano.
Il mare ci ha accolto nel migliore dei modi, regalandoci una giornata meravigliosa e condizioni perfette per vivere ogni momento in totale sicurezza.
Giunti davanti al Castello di Palo, le imbarcazioni si sono disposte in cerchio quasi a voler proteggere i propri ospiti, creando un simbolico abbraccio sul mare. Qui abbiamo vissuto uno dei momenti più intensi dell’intera giornata: un bagno che è stato molto più di un semplice tuffo, perché per tutti ha rappresentato libertà, condivisione ed emozione.
Successivamente abbiamo raggiunto Torre Flavia, dove un secondo bagno di gruppo ha regalato altri sorrisi, altre emozioni e altri ricordi che resteranno impressi nella memoria di tutti, prima del rientro e del buffet conclusivo.
Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza persone straordinarie.
I tre Gruisti, Riccardo Giorni, Fabio Donnini e Sandro Mautini, che hanno lavorato con intensità e professionalita’, per calare le barche a mare ad accogliere a bordo gli ospiti.
Un grazie immenso ai 21 Capitani che hanno reso possibile questa meravigliosa esperienza, provenienti non solo dal Circolo Nautico e Pesca Ladispoli, ma anche dai rimessaggi della città e persino da Santa Marinella:
Matteo Diano, Cesare De Luca, Damiano Alimenti, Fabio Ciampa, Mario Monti, Fernando Del Croce, Roberto Maimone, Saverio Lizzani, Arcangelo Marsola (Santa Marinella), Bruno Giordani, Carlo Navarra, Felice Cipriani, Roberto Cecchini, Stefano Ciampa, Giuseppe Cutarelli, Marco Cristadoro, Mario Crocini, Mauro Mattei, Vincenzo Procopio, Stefano Di Marzio e Marco Cecchini.
Un sentito ringraziamento va inoltre a tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla perfetta riuscita dell’iniziativa sotto il profilo amministrativo, organizzativo, logistico, della sicurezza e dell’accoglienza:
Giuseppe Andreana, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Lazio;
Daniele Renda, Disability Pride Italia;
Filippo Moretti, Consigliere Comunale con Delega alle Aree Protette;
Marco Cecchini, Delegato del Sindaco Alessandro Grando e ideatore del Progetto di Inclusione Sociale “Ladispoli, una città che sa ascoltare” e dell’iniziativa “Mare Senza Barriere”;
Valentina Manca, collaboratrice del Progetto;
Mario Monti, Delegato del Comune agli Sport Acquatici, Fabio Ciampa, Delegato del Comune;
Caterina De Caro, promotrice del progetto “Un Posto al Sole” dell’Associazione Caffè Africa, dedicato alle persone con disabilità;
Cesare De Luca, Presidente del Circolo Nautico e Pesca Ladispoli, Renato Panetta, Vicepresidente del Circolo Nautico e Pesca Ladispoli, insieme a tutto il Consiglio Direttivo, per la disponibilità e la preziosa collaborazione nella realizzazione dell’iniziativa, Avv. Veronica Raimo, Lucia Cordeschi;
La Guardia Costiera, che ha garantito assistenza e supporto in mare grazie ai militari guidati dal Comandante Cristian Vitale;
Gabriele Fargnoli, Assessore ai Servizi Sociali, e Fiovo Bitti, Delegato al Sociale, per il sostegno al progetto e per aver portato i saluti istituzionali dell’Amministrazione Comunale.
Da ieri possiamo affermarlo con convinzione: “Mare Senza Barriere” non è più soltanto il nome di un evento. È diventato il simbolo di una città che ha dimostrato con i fatti cosa significhi essere davvero inclusiva.
Il grande entusiasmo dei partecipanti, delle loro famiglie, dei volontari e soprattutto dei Capitani ci spinge già a guardare avanti. Quest’anno molte persone non sono riuscite a trovare posto a bordo, ma questo primo esperimento ha superato ogni aspettativa.
Siamo già al lavoro per la prossima edizione con un obiettivo ancora più ambizioso: aumentare il numero delle imbarcazioni e consentire anche alle persone in sedia a rotelle di vivere questa straordinaria esperienza.
Perché il mare non appartiene a pochi.
Il mare appartiene a tutti.
E quando una comunità sceglie di navigare unita nella stessa direzione, non esistono barriere che non possano essere abbattute.
Da ieri Ladispoli ha scritto una bellissima pagina di solidarietà, inclusione e umanità. Una pagina che merita di essere ricordata e che, ne siamo certi, rappresenta soltanto l’inizio di un percorso destinato a crescere negli anni.
