Con l’avvio della stagione balneare, la Direzione Marittima del Lazio ha dato il via ad un’articolata operazione di polizia ambientale denominata “Nereide”, volta a tutelare l’intero litorale laziale (p. 1). L’iniziativa, che prende il nome dalle ninfe marine della mitologia greca protettrici dei marinai, si è svolta nei giorni 20, 21 e 22 maggio 2026 (p. 1).
Obiettivo dell’operazione: monitorare lo stato dell’ecosistema marino, anche confrontando i dati attuali con le mappature esistenti, individuare eventuali fonti inquinanti o illegalità lungo i 360 chilometri di costa laziale, e dunque scoraggiare comportamenti illeciti a danno dell’ecosistema marino e costiero (p. 1).
L’habitat marino spesso è minacciato da comportamenti pericolosi per l’ambiente come la navigazione in aree di pregio naturalistico interdette o la pesca con attrezzi non consentiti, oppure da immissioni pericolose in mare di sostanze inquinanti (p. 1).
L’operazione ha visto il coinvolgimento coordinato di tutte le componenti operative del Corpo, tra cui (p. 1):
- mezzi navali e pattuglie terrestri di tutti i 17 Comandi dipendenti (da Civitavecchia a Gaeta) (p. 1);
- personale specializzato del 2° Nucleo Subacqueo della Guardia Costiera di Napoli, impegnato in immersioni nelle aree più sensibili (p. 1);
- un velivolo ATR 42 del 3° Nucleo Aereo di Pescara per il telerilevamento ambientale (p. 1);
- inviato dal Comando Generale a supporto del territorio anche il Laboratorio Ambientale Marino (LAM) della Guardia Costiera, quale assetto specialistico dedicato al supporto delle attività di monitoraggio ambientale (p. 1). La presenza di biologi e tecnici di laboratorio del LAM ha rafforzato la capacità tecnica dell’operazione, integrando le attività svolte in mare e a terra con strumenti e competenze orientati al campionamento e analisi delle acque (p. 1).
Particolare attenzione è stata rivolta agli habitat delle due aree marine protette che insistono all’interno dell’area di giurisdizione della Guardia Costiera del Lazio, alla quale è affidata la vigilanza: “Secche di Tor Paterno” e “Isole di Ventotene e Santo Stefano” (p. 1).
Preziosa la collaborazione con gli enti gestori delle due aree marine protette: RomaNatura e Comune di Ventotene (p. 1).
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DIREZIONE MARITTIMA
GUARDIA COSTIERA CIVITAVECCHIA
I dati salienti (p. 2):
- 213 controlli effettuati (p. 2);
- 500 metri di reti abbandonate salpate dal fondo (p. 2);
- 1500 metri di reti illegali alla deriva (p. 2);
- 50 nasse e trappole da pesca illegali (p. 2);
- 14 sanzioni amministrative comminate per un totale di oltre 10.000 Euro (p. 2);
- 2 comunicazioni di notizia di reato (p. 2);
- 14 sequestri (p. 2).
L’intera operazione, coordinata dalla Sala Operativa del Comando regionale della Guardia Costiera del Lazio, ubicata a Civitavecchia, sotto la direzione del Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, mira a garantire che la stagione estiva appena avviata si svolga all’insegna della legalità e del rispetto per l’ambiente
