Rally urbano quotidiano: la nota (sarcastica) degli abitanti del Casaletto Rosso • Terzo Binario News

Rally urbano quotidiano: la nota (sarcastica) degli abitanti del Casaletto Rosso

Gen 8, 2026 | Civitavecchia, Politica

Buche, asfalto sbriciolato, cadute, incidenti, danne alle vetture: è quanto vivono quotidianamente gli abitanti di Boccelle, quartiere a sud di Civitavecchia.

Un disastro come si vede nelle foto, accentuato dal periodo di pioggia che frantuma ancora di più la superficie stradale.

Quello che i cittadini chiedono è un intervento strutturale almeno su via del casaletto rosso che – in quanto a doppio senso di marcia – risulta la più pericolosa per le due e le quattro ruote.

Qui il “rally del sarcasmo” raccontato da un abitante.

“Si comunica che con grande orgoglio e dopo anni di silenzioso ma costante lavoro sul campo (ovvero: nessuno), le autorità hanno ufficialmente individuato in Civitavecchia il tracciato ideale per le prove dei corridori italiani della leggendaria Paris–Dakar.

buche boccelle asfalto

Il percorso, già approvato di fatto dall’evidenza, si svilupperà tra via del Casaletto Rosso e via Monsignor Mandolini, tratto unanimemente riconosciuto come la strada comunale più distrutta d’Italia, nonché una delle più pericolose, complete e didattiche del panorama nazionale.

Le caratteristiche tecniche che hanno convinto gli organizzatori sono di altissimo livello:

  • buche di profondita variabile, alcune ancora in fase di studio geologico;
  • asfalto assente a tratti, ideale per simulare il Sahara senza costose trasferte;
  • vegetazione rigogliosa ai margini, cresciuta indisturbata, che restringe

la carreggiata e favorisce l’esperienza “giungla urbana”;

  • doppio senso di marcia, mantenuto per aumentare il tasso di adrenalina e selezionare solo i piloti più temerari (o incoscienti).

Si precisa che il tracciato è gia quotidianamente utilizzato da cittadini comuni, i quali partecipano inconsapevolmente da anni a una versione non competitiva ma estremamente realistica del rally, mettendo a rischio sospensioni, pneumatici, allineamento ruote e fiducia nelle istituzioni.

Grazie a questa scelta, Civitavecchia entra finalmente nel circuito delle grandi competizioni internazionali, dimostrando come l’assenza totale di manutenzione possa trasformarsi in un’eccellenza sportiva.

Si rassicura la cittadinanza che non sono previsti interventi di ripristino, per non compromettere l’unicita del tracciato e il duro lavoro svolto dall’incuria nel corso degli anni.

In attesa che, al posto dei motori da rally, arrivino finalmente asfalto, manutenzione e buon senso, si informa e si saluta”.

Isacco Rossi

Cittadino di Civitavecchia, pilota forzato di rally urbano quotidiano.