Un Natale da restare… “Senza fiato”. È ciò che accadrà sabato 20 e domenica 21 (sempre con inizio alle 19) al Nuovo Sala Gassman. Sì perché Enrico Maria Falconi, direttore artistico dello spazio di largo Italo Stegher, insieme ai coreografi Cristina Belletti, Nico Lipparelli, Caterina Lunati ed Elisabetta Senni ha creato questo spettacolo che utilizza solo corpi e musiche per raccontare un secolo di Europa.
Nessuna parola, esclusivamente ballerini che con le loro evoluzioni, sui brani più noti del continente dagli anni ’20 del ‘900 a oggi, ripercorreranno la storia di questa parte del mondo che tra limiti e grandi slanci di altruismo nasce e rinasce dai propri errori, si allarga e si restringe come un polmone stanco, nelle sue orgogliose piccolezze, nei suoi fantasmi che non muoiono mai per davvero.
<Questo spettacolo – spiega Falconi, che ne cura la regia – è una mappa emotiva dove scorrono vie, battaglie, naufragi, rinascite e tutti i personaggi si trasformano in allegoria: madre, ponte, frontiera. Da lì scaviamo, affondiamo, rovistiamo fino a portare in superficie il desiderio feroce di una pace che non sappiamo custodire>. E che pure servirebbe oggi più che mai. Per vivere con maggiore serenità e maggiore agio, anche per aiutare i popoli che più di noi ne avrebbero bisogno.

La storia dell’Europa in musica, dunque, raccontata dagli attori/danzatori attraverso le loro evoluzioni, che promettono di trascinare gli spettatori fino a farli ballare sopra le loro sedie tanto da lasciarli… “Senza fiato”. Uno spettacolo diverso, che strizza l’occhio a “Ballando ballando, raffinato film di Ettori Scola del 1983, addirittura candidato all’Oscar, ambientato in una sala da ballo parigina e nel quale il regista racconta, senza l’uso del parlato, ma solo tramite la musica e la danza, quasi mezzo secolo di vita francese. Falconi e i suoi quattro coreografi faranno altrettanto, ampliando il loro obiettivo e soprattutto portando il messaggio più condivisibile che ci sia, specie a ridosso del Natale, quella della pace. In Europa e in tutto il mondo.
