Il sì alla SuperProvincia del comune di Cerveteri ha scatenato reazioni opposte a Fiumicino.
Il favore raccolto dal sindaco aeroportuale Mario Baccini e la contrarietà netta espressa dalla consigliera regionale Michela Califano.
“Dopo Santa Marinella, Fiumicino, Ladispoli, Tolfa e Civitavecchia, anche il consiglio comunale di Cerveteri ha espresso parere positivo all’istituzione della nuova provincia “Porta d’Italia”, approvando la proposta con 14 voti favorevoli, 10 contrari e un astenuto.
“Una decisione che sottolinea l’importanza strategica di Cerveteri, una delle città più rappresentative della nostra regione, che ha scelto di andare oltre gli schieramenti politici esprimendo un voto basato sul merito piuttosto che su ideologie preconcette.” ha commentato il Sindaco di Fiumicino Mario Baccini, appresa la notizia. “Il risultato ottenuto in Consiglio Comunale riflette una visione lungimirante della città, orientata alla crescita socio-economica ed alla valorizzazione del territorio; un passo significativo verso la creazione della provincia.” ha proseguito. “Si apre, infatti, la seconda fase del processo, che prevede il coinvolgimento degli organi competenti, regionali e nazionali. Un passaggio cruciale per trasformare la nostra ‘visione’ del territorio in realtà provinciale.” ha concluso il Primo Cittadino, sottolineando l’importanza che sia stato espresso un voto non ideologico, ma basato sui contenuti e sui vantaggi che la città etrusca, così come tutti i comuni aderenti, potrebbero ottenere da questo cambiamento, tra i quali: una maggiore autonomia amministrativa, un miglioramento delle infrastrutture locali ed un incremento delle opportunità economiche e turistiche”.
“Quanto accaduto ieri a Cerveteri è vergognoso. Approfittando di una incomprensibile crisi politica che da settimane sta minando la stabilità della amministrazione Gubetti, una parte della maggioranza, con un indegno giro di valzer, ha approvato una risoluzione dell’opposizione con la quale si decide di staccarsi dalla Città Metropolitana di Roma Capitale e aderire alla micro Provincia del sindaco di Fiumicino Baccini. Un provvedimento che avrà pesanti ripercussioni sul territorio, adottato, senza alcun coinvolgimento dei cittadini e del tessuto sociale e produttivo locale. La decisione di istituire una nuova provincia e farne parte non può essere presa all’interno di caminetti ristretti e con una congiura di palazzo. Al contrario deve partire dal basso, con un percorso condiviso e un referendum che dia voce a chi quella decisione la subirà. Purtroppo invece assistiamo allo stesso schema che il Governo Meloni ha attuato con Autonomia differenziata e Premierato. Una metodologia antidemocratica e sprezzante di una destra sempre più arrogante. Come Pd attendiamo di capire se dal voto di ieri è emersa una nuova maggioranza di cui evidentemente non saremmo disponibili a far parte”.
Lo dichiara la consigliera regionale del Pd Lazio, Michela Califano
