Preoccupate e contrariate le associazioni che rappresentano questi pazienti: “Costretti a utilizzare solo prodotti di scarsa qualità a discapito anche della ‘libera scelta’”
Una gara al ribasso indetta dalla Centrale Acquisti della Regione Lazio per i cateteri vescicali a intermittenza, che penalizza gravemente la vita delle persone nate con malformazioni anorettali e malformazioni associate e che necessitano di effettuare più volte al giorno i cateterismi intermittenti. Questo il motivo della discesa sul piede di guerra dei disabili colpiti dalle suddette malformazioni, che vedono messa a rischio la qualità ed efficienza delle prestazioni sanitarie a loro favore. Di seguito pubblichiamo il testo dei documenti inviati ai vertici della Regione Lazio e girati anche alla nostra redazione da parte di Onlus Fincopp e Aimar Onlus.
Oggetto: Attivazione gara regionale cateteri intermittenza.
Illustre Presidente Zingaretti, Gent.mo Assessore D’Amato.
Questa situazione, mette seriamente a rischio la salute di tutti coloro che utilizzano questa tipologia di ausili, basandosi esclusivamente sulla valorizzazione del criterio del maggior ribasso, mortificando il diritto di “libera scelta” dell’utente. Con la presente si vuole evidenziare la gravità di tale procedura in quanto approvare e perseguire gare di appalto con tale modalità elimina in automatico i presidi tecnologicamente più avanzati, potenzialmente più adatti, e non consente di garantire la personalizzazione dell’ausilio alle specifiche esigenze delle persone con disabilità, escludendo di fatto la libertà di scelta.
Sono anni, che AIMAR Onlus, a fianco della FINCOP, della FAVO, dell’AISTOM e dell’Associazione Paraplegici che combatte per il diritto alla libera scelta, diritto che permea la Costituzione del nostro Paese e principio alla base di molteplici applicazioni normative. Basti pensare all’articolo 14 della legge 328 del 2000 che cita “La Repubblica assicura alle persone e alle famiglie un sistema integrato di interventi CREATERI, promuove interventi per garantire la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza, elimina o riduce le condizioni di disabilità, di bisogno e disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociali e condizioni di non autonomia” o della legge 3 marzo del 2009, n. 18 (ratifica ed esecuzione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con disabilità) che stabilisce all’art.19 “Gli Stati Parti alla presente Convenzione riconoscono il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone, e adottano misure efficaci ed adeguate al fine di facilitare il pieno godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e la loro piena integrazione e partecipazione nella società”.
La libertà di scelta e il diritto alla salute non possono essere secondari allo stanziamento di fondi e alla valutazione dei costi della sanità pubblica regionale. È indispensabile ricordare che l’uso di presidi medici come i cateteri ad intermittenza non adeguati alle esigenze delle persone, diversi per tipologia a quelli individuati dal clinico specialista del settore, produrrà un ulteriore aggravio di costi in quanto le persone necessiteranno di ulteriori cure a causa del loro utilizzo (in termini di somministrazione di terapie antibiotiche, visite mediche, giornate di lavoro perse per malattia, oneri economici e sociali di assistenza domiciliare ecc..). Ricordiamo che i LEA sono nati con l’intento di riabilitare e abilitare le persone con disabilità e non sottoporli a inutili e dannose procedure, pertanto procedendo in tale direzione le associazioni saranno tenute a protestare pubblicamente ed avviare presidi e manifestazioni. Con l’intento di evitare e contenere le forme di protesta e rappresentare le istanze delle persone con lesione midollare come utenti destinatari finali dei presidi in questione, chiediamo che venga annullata questa dannosa ed inappropriata gara d’appalto e che si possa giungere quanto prima ad un accordo quadro con tutte le aziende produttrici così da poter riconoscere come fondamentale la giusta e libera scelta sia dell’elenco dei prodotti che la Regione intende fornire gratuitamente, che delle modalità con cui individuare e fornire gli ausili adatti ad ogni singola persona.
Certi della comprensione circa le motivazioni che ci spingono a scrivere quanto sopra esposto e auspicando una favorevole accoglimento delle istanze presentate, porgiamo distinti saluti.
Dalia Aminoff, presidente AIMAR Onlus
