Discarica a Monte Carnevale: Valle Galeria sul piede di guerra, salgono i no del M5S. Ipotesi dietrofront • Terzo Binario News

Discarica a Monte Carnevale: Valle Galeria sul piede di guerra, salgono i no del M5S. Ipotesi dietrofront

Gen 3, 2020 | Cronaca, Politica, Roma

Tutto è cominciato dalla fine. Ovvero dalla riunione in Campidoglio di giovedì 2 gennaio: sul tavolo la questione della discarica a Monte Carnevale. Silvia Crescimanno, presidente del Municipio XII, ammette su Facebook: “Lavoreremo insieme al Campidoglio per rivalutare la decisione presa alla luce dei nuovi elementi da noi rappresentati. Il Municipio XII continuerà a mettere la Valle Galeria e la tutela dei cittadini al primo posto”. La stessa Crescimanno, il 31 dicembre, sempre sui social aveva notato: “La scelta di Comune e Regione di aprire una nuova discarica a Monte Carnevale arriva assolutamente inaspettata ed inattesa. Avvieremo immediatamente un’interlocuzione con le amministrazioni responsabili per comprendere le motivazioni di questa decisione e per rappresentare le ragioni di un territorio già devastato dalla discarica di Malagrotta e che richiedeva e richiede di essere bonificato e riqualificato e di certo non merita di subire ulteriori disagi”. La presidente del Dodicesimo, secondo quanto filtra, sarebbe pronta anche a minacciare le dimissioni.

E che il M5S stia andando in ordine sparso l’ha dimostrato pure Mario Torelli, ex presidente dell’XI: “Fino a questo momento non mi sono pronunciato perché, come tutti voi, pensavo che la Valle Galeria non sarebbe stata scelta per risolvere i problemi dei rifiuti di Roma. La zona è già piena di altri insediamenti industriali, che impattano gravemente anche sulla sicurezza esterna, senza dimenticare la discarica di Malagrotta, poco distante, chiusa da pochi anni. Oggi invece viene indicata l’area di Monte Carnevale, su cui il Municipio ha sempre dato parere contrario per qualsiasi altro utilizzo se non quello di un ripristino ambientale. Se dovesse persistere questa linea sappiate che sto dalla parte dei cittadini che, giustamente, da anni vorrebbero essere ascoltati ed assicurati che la zona va tutelata e non vandalizzata con nuovi insediamenti di rifiuti”.

Una gatta da pelare per Virginia Raggi, vista anche la temperatura caliente del territorio. Claudio Fetoni – Comitato Valle Galeria Libera – era presente all’incontro: “Ci chiedono della documentazione che possa attestare dei rischi concreti per il territorio e per la popolazione per i quali la sindaca possa ritornare sui suoi passi, il tutto attraverso la presidente Crescimanno. Oggi (ieri, ndr) in Campidoglio è andato in scena l’ennesimo atto teatrale comico drammatico”.

Stefano Vignaroli, presidente a Cinque Stelle della commissione parlamentare ecomafie, ha già detto la sua: “La decisione di realizzare la nuova discarica di rifiuti urbani di Roma a due chilometri dalla discarica di Malagrotta è inaccettabile. È una scelta vergognosa nei confronti di un’area già devastata e mai adeguatamente bonificata, visto che alla chiusura di Malagrotta non è seguito alcun intervento di risanamento ambientale, e una presa in giro nei confronti di chi per anni ha lottato tenacemente in difesa di un territorio devastato”.

L’unica via di fuga, quindi, è quella di un possibile dietrofront. Provare a placare gli animi facendo passare la linea di Monte Carnevale come scelta obbligata (il sito unico in città a ospitare la cava) non è servito a nulla. E il tutto non ha fatto altro che spaccare il M5S, mentre è in fase di allestimento la manifestazione dei cittadini.

Il 2020 è appena iniziato.