“Non ho sentito nulla, ho sentito solo la voce del ragazzo. Romano, romanissimo”. Anastasiya Kylemnyc, 25 anni, è la fidanzata di Luca Sacchi, il personal trainer di 24 anni ferito da un colpo di pistola nella zona della Caffarella il 23 ottobre e deceduto il giorno successivo. La ragazza, al TG1, ha raccontato: “Mi ha detto damme sto zaino. Luca rimarrà sempre nei nostri pensieri. È il mio Luca, è stata un’ingiustizia”.
“Sono mostri. Luca, se magari si fosse nascosto non sarebbe successo nulla. Io ero a terra, non avevo capito niente: avevo preso la botta in testa. Ho visto tutto bianco, non capivo. Credo che ero svenuta, perché mi ricordo solo di quando mi sono alzata e sono andata a vedere come stava Luca. Mi hanno detto che però Luca ha visto che mi stavano per picchiare perché mi hanno dato anche un’altra bastonata sulla schiena. E l’ha buttato a terra. Mi ha protetto”.
Tra le piste investigative per far quadrare il cerchio in merito all’esatta dinamica dei fatti c’è anche l’ipotesi di uno scambio di droga finito male. “Questioni di droga? Noi eravamo lì per il fratellino più piccolo, che stava dentro al pub”.
L’indagine condotta da parte dei carabinieri e della Polizia, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha consentito di raccogliere elementi di colpevolezza nei confronti Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, entrambi di 21 anni e del quartiere San Basilio, poiché gravemente indiziati di essere i responsabili del delitto. L’arma che ha fatto fuoco non è stata rinvenuta. Invece, è stata ritrovata nei campi sul G.R.A., vicini alla Centrale del Latte, la mazza da baseball con la quale i due fermati di oggi, 25 ottobre, hanno aggredito i giovani ragazzi ai Colli Albani.
