Una struttura non ancora terminata ma, secondo le parole del Sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta, con qualche accorgimento presto fruibile per i giovani della città prima dell’estate. Stiamo parlando del Centro di aggregazione giovanile di Viale Mediterraneo, una struttura di circa 300 mq i cui lavori, ancora in progresso, sono cominciati nel 2011 grazie ad un finanziamento della Regione Lazio. Ma come è nato questo progetto? Come verrà organizzato e gestito? E soprattutto, quando sarà agibile? A questo proposito abbiamo intervistato il Presidente del Consiglio Comunale dei Giovani di Ladispoli Matteo Forte che all’epoca del progetto ne era Coordinatore.
Presidente, come nasce il progetto del Centro di Aggregazione Giovanile?
Parte da un progetto della consulta delle politiche giovanili – di cui all’epoca ero Coordinatore – nato ormai diversi anni fa con il contributo dell’allora Delegato alle Politiche Giovanili Andrea Zonetti e della Delegata alla Partecipazione Francesca Di Girolamo. Fu redatto per partecipare a un bando della Regione Lazio che all’epoca applicò, in merito alle opere pubbliche, una politica di partecipazione con i cittadini e le associazioni dei territori.
Come sarà gestito?
Bella domanda. Ci sono in campo diverse idee. Io posso esprimere la mia: immagino un comitato di gestione di pochi membri in cui siano rappresentate le associazioni giovanili della città, il Consiglio Comunale dei Giovani e l’Amministrazione Comunale. In questo modo si concilierebbero snellezza procedurale e un’adeguata rappresentanza delle realtà in gioco.
Il Sindaco ha spiegato che per renderlo al più presto fruibile si vorrebbero acquisire dei bagni in proprio e fare l’impianto elettrico in modo tale che sia agibile per i ragazzi prima dell’estate e contro il vandalismo si potrà contare sulla protezione civile per la sorveglianza notturna. I lavori sono già cominciati?
Non che noi sappiamo. Mi è stato detto dal Sindaco che ci sarà un incontro fra noi del Consiglio Comunale dei Giovani e l’Amministrazione per parlare di quest’aspetto, stiamo aspettando di essere convocati. Personalmente nei colloqui avuti con i membri dell’Amministrazione ho già espresso la mia posizione. Da troppo tempo il centro è fermo perché la mancanza di fondi (circa 100.000,00 €) impedisce di completare i lavori. Credo che sia opportuno che apra e che inizino le attività, la cosa che non vorrei è che dopo quest’apertura per così dire “in progress”, quindi senza che la struttura sia completa al 100%, si pensi che “vada bene così”. C’è comunque bisogno di completare i lavori al più presto e soprattutto di non snaturare il Centro di aggregazione giovanile, che è stato progettato per le associazioni giovanili e a loro dev’essere destinato.
Quale sarà la differenza con il Centro Arte e Cultura?
Il Centro di Arte e Cultura è destinato alle associazioni culturali (non necessariamente giovanili) del territorio che hanno bisogno di spazi per svolgere le proprie attività. Parliamo quindi di corsi di formazione, non so, mostre d’arte. Cose di questo tipo. Prevalentemente, tranne un’eccezione, a carattere temporaneo.
Il centro di aggregazione giovanile è stato concepito invece come uno spazio espressamente rivolto alle realtà giovanili della città in cui possano svolgersi eventi di più ampia portata e anche attività più continuative a livello temporale (nel progetto c’è, ad esempio, una sala prove per i gruppi locali).



