“L’effetto Cozzolino Sindaco costa al M5S oltre 2.000 voti ovvero quasi il 40% dei 5.287 elettori che hanno votato Cinquestelle alle Regionali.
A questo punto, il suo annuncio di ricandidarsi rende tutti felici, Destra e Sinistra.
La penalizzazione è testimoniata senza equivoci dalla differenza trai voti ottenuti dal candidato Roberta Lombardi 7.336 e gli elettori che hanno votato il simbolo del Movimento 5.287. Negli altri schieramenti questa differenza tra candidato e liste collegate resta entro limiti fisiologici (740 Zingaretti – 276 Parisi – 381 Pirozzi).
Nel complesso, le Regionali fotografano una città divisa in tre: 35,5% la Sinistra Unita, 35,4 per cento il Centrodestra, e il 25,43 il Movimento Cinquestelle. Le Altre formazioni politiche quotano il restante 3,62 per cento.
L’istantanea precedente, rappresentata dal primo turno delle ultime elezioni a Sindaco del 2014, presentava una Sinistra divisa che raggruppava i 37 per cento dell’elettorato, una destra altrettanto divisa che complessivamente raccoglieva il 32 per cento dei consensi, mentre il rimanente 31 per cento risultava pressoché equamente suddiviso tra i Cinquestelle (15,9%) e le Altre sei liste civiche (14,99 %).
Rispetto alle ultime Amministrative, il PD perde più di tutti, quasi 1.000 voti, vale a dire il 20% dei suoi elettori.
Guadagna, invece, il Centrodestra: a Parisi e Pirozzi vanno complessivamente 10.214 voti, contro i 9.307 delle liste che appoggiarono Grasso e D’Angelo.
Una curiosità. A Civitavecchia Zingaretti avrebbe comunque prevalso, anche se il Centrodestra si fosse presentato unito. Di pochissimo però, appena 42 voti”.
