Bike sharing sì, ma ‘a flusso libero’. E’ questa la proposta della mozione presentata nei giorni scorsi dal Movimento 5 Stelle di Ladispoli. “L’evoluzione tecnologica – hanno spiegato i grillini – consente un’altra modalità di erogazione del servizio quale il bike-sharing ‘a flusso libero’ che aggiunge flessibilità, economicità ed efficienza non necessitando di stazioni per il prelievo e riconsegna delle bici, potendo le stesse essere lasciate ovunque consentito, grazie ai sistemi di posizionamento GPS. Il bike-sharing a flusso libero, più snello e più semplice da gestire sta avendo il sopravvento su quello tradizionale. Questa nuova modalità di fare il bike-sharing – hanno aggiunto dal Movimento 5 Stelle – si sta diffondendo sempre di più a livello mondiale con l’obiettivo di alleggerire inquinamento e mobilità urbana puntando ad un futuro più ecosostenibile”.
E i grillini guardano come esempio a Firenze, “la prima città italiana dove il 2 agosto scorso ha debuttato il bike-sharing a flusso libero gestito da Mobike, colosso cinese del settore. Il servizio, attivo h24 per tutti i giorni dell’anno, è totalmente automatizzato e si basa su un’App gratuita per smartphone scaricabile dall’Apple Store o da Google Play. Attraverso l’App l’utente – hanno proseguito nella spiegazione – può visualizzare le bici disponibili, perché dotate di Gps, prenotarle, sbloccarle ad inizio dell’utilizzo e bloccarle a fine utilizzo, pagare (tramite i maggiori circuiti di pagamento: Mastercard, Visa, American Express), segnalare guasti e malfunzionamenti. Da ottobre il servizio arriverà a Milano e sarà lo stesso operatore Mobike a gestirlo. Le tariffe sono alla portata di tutte le tasche. Dopo un primo periodo in cui verranno applicate tariffe scontate per incentivarne l’uso, il servizio avrà a regime un costo di 50 centesimi per 30 minuti di utilizzo. Ricordiamo che l’attuale servizio è in parte finanziato dal Comune di Ladispoli ed è un servizio poco funzionale in quanto, prevede che l’utente che preleva una bici da una postazione, sia costretto a riportarla nella stessa postazione. Con la nostra proposta – hanno concluso – tale problema sarebbe superata e consentirebbe a molti più cittadini e turisti di fare una passeggiata nella nostra città”.
