Con sentenza della Corte dei Conti è stata assolta la giunta comunale di Cerveteri che il 21 maggio 2014 aveva affidato con delibera la gestione degli autovelox alla Confservizi Lazio.
L’inchiesta sembra essere partita da degli esposti presentati presso la Procura Regionale. Coinvolti nel fatto l’allora ed attuale sindaco Alessio Pascucci, gli assessori Cennerilli Croci e Pulcini e Roberto Tortolini.
La questione si fonda su un possibile danno erariale cagionato dall’assenza di una gara d’appalto per la gestione degli impianti di rilevazione delle infrazioni. Una questione che aveva creato all’epoca non poche polemiche anche all’interno del consiglio comunale. Oltre alla questione dell’affidamento diversi consiglieri di opposizione avevano riscontrato un eccessivo costo di gestione che andava ad erodere gran parte delle entrate per le multe.
Sul procedimento sarebbero convenuti a giudizio, sindaco ed assessori e non Totolini, che aveva espresso sull’atto un parere tecnico favorevole.
Secondo la corte, che ha assolto i convenuti in giudizio, “nella prospettazione della procura dei fatti in esame, manchi qualsivoglia dimostrazione dell’esistenza di un danno erariale”. In sostanza non vi sarebbe una legge o regola per la quale sia dimostrata concretezza ed attualità del danno qualora di riscontri effettivamente che la procedura abbia violato il principio di concorrenza.
Conclude il giudice che “In primo luogo, infatti, viene richiamato l’importo del contratto, di cui peraltro – si deve rilevare incidentalmente – apoditticamente si postula l’irregolarità del relativo affidamento per mancanza di gara, senza, però, fornire alcuna argomentazione al riguardo, per quanto attiene, in particolare, alla ventilata mancanza dei presupposti per l’affidamento in house. In secondo luogo, manca qualsiasi riferimento agli eventuali prezzi di aggiudicazione a fronte di gare regolarmente svolte per servizi similari, elementi questi ultimi che consentirebbero di verificare il divario tra i costi e quindi il danno erariale concretamente determinato.”
La vicenda quindi si è conclusa con la contumacia per Roberto Tortolini ed il rigetto della domanda della Procura Regionale con pagamento delle spese legali ai danni dei convenuti per 1.500 euro.
