Cerveteri, Estate Caerite 2017: in Piazza Santa Maria c’è ‘DanzOpera’, dalla Cavalleria Rusticana a Il Barbiere di Siviglia • Terzo Binario News

Cerveteri, Estate Caerite 2017: in Piazza Santa Maria c’è ‘DanzOpera’, dalla Cavalleria Rusticana a Il Barbiere di Siviglia

Ago 5, 2017 | Cerveteri, Cultura

Dopo il grande successo ottenuto nel precedente spettacolo “E lucean le stelle…l’opera in danza” in cui le pagine più ineffabili di grandi autori vissuti a cavallo dell’Unità d’Italia, quali Verdi, Puccini e Rossini, hanno preso vita creando La Traviata, Madama Butterfly e la Tosca, Rossana Longo della Compagnia ‘Il Cerchio e il Centro’, torna all’opera lirica con la Cavalleria Rusticana, sempre attraverso l’inusuale linguaggio della danza.

Martedì 8 agosto, in Piazza Santa Maria andrà in scena ‘Danzopera’, una serata liberamente ispirata alla cavalleria Rusticana e a Il Barbiere di Siviglia. L’ingresso è libero e gratuito.

Un unico tema, quindi per tutto il primo atto, un unico dramma, quello di Santuzza, che scopre, dopo essere stata sedotta da Turiddu, di essere stata altresì tradita, oltraggio non accettabile per una donna siciliana dell’epoca non ancora maritata.

E dunque, la narrazione, attraverso la creazione coreografica, si fa danza dei sentimenti e sottolinea marcatamente i caratteri dei protagonisti che vivono la Sicilia dei primi del novecento: Turiddu, un uomo viziato, che non si cura dei sentimenti della sua donna; Santuzza, una donna forte ma anche ingenua, e soprattutto vendicativa, dopo la scoperta del tradimento; Lola, una seducente e seduttiva che si compiace dell’interesse maschile; Alfio, uomo semplice e onesto, ma anche geloso e vendicativo e mamma Lucia, la vera regista degli accadimenti drammaturgici, la vera donna siciliana, che, pronta a difendere fino alla morte il figlio Turiddu, tesse le fila della storia, inconsapevole del destino tragico che li attende.

Dunque protagonista del primo atto, è il dramma, raccontato, nel rispetto della tradizione, da un’angolazione nuova. Questa è rappresentata dal linguaggio della danza che, più di ogni altro può, attraverso il gesto e il movimento coreografico, trasmettere allo spettatore l’emozione che scaturisce dalla straordinaria musica di Pietro Mascagni .

Nel secondo atto, una ripresa de “Il Barbiere di Siviglia”, già rappresentato “E lucean le stelle…l’opera in danza”, si cambia totalmente registro: la satira dell’opera buffa è ancora più accentuata dal linguaggio coreografico in un’attenta analisi dei personaggi che li rende quanto mai attuali.

Al tema drammatico del tradimento e della gelosia si sostituisce la commedia degli equivoci e dei qui pro quo che vede protagonisti una Rosina effervescente quanto intraprendente, un romantico Lindoro, e il protagonista assoluto, Figaro, il barbiere di Siviglia, tanto sfaticato quanto affaccendato negli intrighi amorosi che, incalzato da Lindoro, e allettato dalla ricompensa che il conte gli fornirà, riuscirà nell’intento di far convolare gli amanti verso l’inevitabile lieto fine.