Torna alla ribalta la polemica circa i rapporti tra la maggioranza al comune di Ladispoli ed il Movimento 5 Stelle.
A sollevare la questione nell’arena dei social è di nuovo la candidata Marika Paris che nella serata di ieri ha dato la sua visione sulle nomine delle presidente e vicepresidenze delle commissioni permanenti comunali.
“Gli eterni contestatori (M5S) continuano ad accettare cariche che gli permettono di governare ingoiando il disgusto che hanno sempre dimostrato verso i “politici ”
Ma quanto è sporca la politica!”
L’oggetto del contendere sarebbe l’elezione a presidente della commissione Affari istituzionali ad Antonio Pizzuti Piccoli ed altre nomine di vicepresidenza in altre commissioni andate ai consiglieri pentastellati.
Un fatto che conferma da un lato i buoni rapporti tra maggioranza e M5S, ma che dall’altro non si può definire un vero e proprio scandalo. Le commissioni consiliari non sono infatti un organo deliberativo ed è prassi che tra le tante nomine si opti per l’assegnazione di alcune di queste ad altre forze politiche. Basta guardare le commissioni consiliari della Regione Lazio di cui diverse di queste hanno presidenti di schieramenti politici non di maggioranza. Le commissioni sono di fatto l’anticamera dei provvedimenti il cui vaglio passa per una votazione in cui i numeri sono sempre divisi per rappresentanza degli schieramenti politici. La presidenza o la vicepresidenza quindi non ha un ruolo decisionale.
Ma la discussione ieri a Palazzo Falcone sarebbe stata parecchio accesa. L’elezione di Pizzuti Piccoli avrebbe fatto accendere le ire dell’opposizione di centrosinistra. Ad alzare la voce e poi i tacchi sarebbe stata la consigliera Concetta Palermo che ha poi abbandonato i lavori. La maggioranza avrebbe cercato un’apertura per far tornare la calma, ma nulla è riuscito a far tornare calmi gli animi delle nomine.
La replica di Patrizio Falasca LEGGI
