Quaranta centimetri. Sono quelli che mancano per rischiare ripercussioni sull’ecosistema. Il dato arriva dall’istituto di ricerca sulle acque del Consiglio nazionale delle Ricerche (Irsa-Cnr) che ha effettuato delle attività di monitoraggio sul lago di Bracciano.
Secondo i dati del Cnr negli ultimi giorni si è registrato un abbassamento di circa 10 centimetri, portando il livello del lago a -163 centimetri. Una situazione che rischia di precipitare se, da una parte non si interverrà, ma anche se, dall’altra parte, ‘Madre Natura’ non darà una mano: la siccità che sta affliggendo la zona da ormai diversi mesi (e che oggi sembra essersi messa in stand by per un po’ con delle piogge che stanno interessando la zona, ndr), non sta infatti contribuendo alla salvaguardia dell’ecosistema tutto intorno al lago, bacino compreso. E se il livello dovesse scendere di altri 40 centimetri, portando il livello del lago a -200 centimetri, allora potrebbero rischiarsi ripercussioni sull’ecosistema e sulla falda circumlacuale.
Mentre dalla Cnr continuano a monitorare la situazione, prosegue in tutta la Regione l’emergenza idrica. La Regione ha imposto ad Acea lo stop delle captazioni del lago a partire dal 28 luglio. Acea dal canto suo, ha annunciato che se così fosse, dovrà razionare l’acqua nei comuni servizi, a cominciare proprio dalla Capitale, istituendo anche dei turni. Ma se la Regione è a lavoro per ‘spingere’ Acea a trovare una soluzione in tempi rapidi per non lasciare il Lazio a secco, dall’altro lato c’è chi ha deciso di chiudere di sua spontanea volontà di rubinetti, almeno delle fontane pubbliche. E’ il caso del Vaticano, dove già da ieri sia le fontane esterne in piazza San Pietro che quelle interne, presenti nei Giardini Vaticani e in tutto il territorio dello Stato Pontificio, non erogano più acqua. “La scelta – hanno spiegato dal Vaticano – vuole essere in sintonia con gli insegnamenti di Papa Francesco che nell’Enciclica Laudato si, ricorda come ‘l’abitudine di sprecare e buttare via’ abbia raggiunto ‘livelli inauditi’, mentre ‘l’acqua potabile e pulita rappresenta una questione di primaria importanza perché è indispensabile per la vita umana e per sostenere gli ecosistemi terrestri e acquatici”.
