Civitavecchia Servizi Pubblici, le associazioni dei consumatori vogliono vederci chiaro • Terzo Binario News

Civitavecchia Servizi Pubblici, le associazioni dei consumatori vogliono vederci chiaro

Giu 24, 2017 | Città, Civitavecchia, Comune

Non si è ancora proceduto al trasferimento di personale e servizi da Hcs alla NewCo che le associazioni dei consumatori hanno già levato in aria gli scudi. Si parte da Codacons e Federconsumatori. I presidenti delle due associazioni, Sabrina De Paolis e Giulio Cesare Scotto, puntano i riflettori sulla commissione paritetica che dovrà verificare, nel momento del passaggio dalla holding alla newco che tutto fili liscio: dai livelli occupazionali, ai salari, passando anche dalle mansioni svolte. 

Ed è proprio sulla commissione paritetica che Codacons e Federconsumatori puntano i riflettori: da chi è composta? Serve a tutelare i lavoratori o anche i cittadini. E proprio per quest’ultima categoria Codacons e Federconsumatori hanno chiesto di essere coinvolte. “Forse – hanno spiegato De Paolise e Scotto – coinvolgere le associazioni in questo ultimo momento propedeutico alla composizione della nuova società, avrebbe, seppur tardivamente, avvicinato l’amministrazione ai cittadini, rendendoli parte attiva nelle decisioni inerenti quella che sarà la compagine di chi amministrerà e lavorerà nei servizi pubblici da ora in poi, anche perché – hanno proseguito – pur se non ci sono mai state fornite le carte, sappiamo bene che, al fine dell’abbattimento dei costi, una ‘voce’ importante è costituita da stipendi, superminimi e ad personam del personale amministrativo, non certo dagli stipendi milionari degli operatori ecologici. L’unica cosa che invece i cittadini registrano, sul fronte dei servizi pubblici, è l’arrivo di una bolletta esorbitante relativa alla Tari 2017”.

Ad aggiungersi alla richiesta di ‘coinvolgimento’ del Codacons e Federconsumatori c’è anche Codici. Per il presidente dell’associazione, Astarita, il passaggio non può avvenire se non con l’ok dello Sportello dei Consumatori. “E’ dal lontano ottobre dello scorso anno – spiega Astarita – che lo sportello Codici di via Bramante ha formalmente manifestato l’interesse a partecipare alla procedura di affidamento dei Servizi Pubblici alla Csp, e lo ha fatto con nota formale ai sensi dell’articolo 2 comma 461 legge 244/2007, che impone, in sede di affidamento dei servizi pubblici, la consultazione delle Associazioni di Consumatori”. Interesse già manifestato sia al sindaco Antonio Cozzolino che al segretario generale del Comune, la dottoressa Cordella; anche se trattandosi di una cessione di ramo d’azienda, “essere ascoltati ora non serve a nulla per il semplice motivo che, se di cessione si tratta, nulla si può cambiare sui contratti di servizio in questa fase”.

 

Viceversa, invece, se la nascita della Civitavecchia Servizi Pubblici non deriva da una cessione di ramo di azienda, allora invece per Astarita le associazioni vanno coinvolte: “I contratti di servizio, quindi, potranno essere revisionati al tavolo che dovrà obbligatoriamente essere convocato entro il 31 dicembre (è massimo annuale) ed al quale siederanno, con l’amministrazione, esclusivamente le Associazioni di Consumatori rappresentative e/o nazionali. Questo tavolo con le Associazioni dovrà produrre anche le carte dei servizi, contenenti diritti, doveri e ristori in caso di disservizio, che dovranno essere emesse stavolta non solo consultando, ma, dice la legge, con l’accordo delle Associazioni di Consumatori”.