Trasversale, il comitato per la mobilità di Tarquinia: "Va messa in sicurezza l'Aurelia Bis" • Terzo Binario News

Trasversale, il comitato per la mobilità di Tarquinia: “Va messa in sicurezza l’Aurelia Bis”

Apr 28, 2017 | Ambiente, Città, Civitavecchia, Tarquinia

L’unica cosa che potrebbe mettere tutti d’accordo nella realizzazione della Trasversale è la messa in sicurezza dell’Aurelia bis. A ribadirlo ancora una volta è il comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia replicando a quanto emerso dal tavolo sull’occupazione dei giorni scorsi all’aula Pucci del Comune di Civitavecchia (dove tutti hanno ribadito la necessità di completare nel più breve giro di posta l’opera). Secondo il comitato, il tavolo non ha tenuto conto del parere negativo del Ministero dell’Ambiente al ‘tracciato verde’ proposto da Anas. 

“In questo tavolo definito ‘di lavoro’ si sono alternati nell’attacco al territorio incontaminato ed alle ricchezze ambientali della Valle del Mignone – scrive il comitato – esponenti del mondo delle imprese come Stefano Cenci (Unindustria) e del sindacato come Giancarlo Turchetti (Uil). Ebbene, mentre per Cenci che rappresenta aziende private che hanno come unico fine il profitto, non sempre a beneficio dell’ambiente, la posizione è comprensibile ma non giustificabile”. A “stupire” i comitati è invece la posizione assunta dal rappresentante della Uil, Giancarlo Turchetti “che afferma, dall’alto della sua non meglio specificata conoscenza tecnica del tema infrastrutture, come il tracciato verde sia ‘meno impattante’ del tracciato viola che comunque ‘verrebbe a costare 400 milioni in più’.  È sorprendente come questi moderni paladini del lavoro non vengano neppure sfiorati dal sospetto che, le infrastrutture danneggiano il territorio, rovinando alcune categorie di lavoratori, e aggiungendo danni all’attuale stato di crisi del lavoro”.

Insomma, la trasversale non va completata. Tantomeno va realizzata seguendo il ‘tracciato verde’ dell’Anas. Per il comitato per il diritto alla mobilità, l’unica cosa che potrebbe mettere tutti d’accordo è “il cantiere per la messa in sicurezza dell’Aurelia bis perché necessario – spiegano dal comitato – e perché occasione di lavoro, anche per le ditte locali. Dal canto loro i cittadini, i comitati, le associazioni ambientaliste proseguiranno nella strada della difesa della Valle del Mignone che hanno intrapreso oltre due anni fa e che ha pienamente confermato le loro ragioni ai più alti livelli istituzionali. Continuerà a denunciare pubblicamente tutte le eventuali mistificazioni e l’eventuale cattiva informazione che verrà fatta su questa vicenda in difesa unicamente del territorio e dell’ambiente.Vigilerà affinché le gravi criticità rilevate sul progetto Anas dalle commissioni del Ministero dell’Ambiente e dalla Direzione Regionale Lazio vengano rispettate e fatte proprie nelle sedi in cui si deciderà definitivamente dell’esito del tracciato”.