State per leggere un pezzo che qualcuno reputerà poco rispettoso nei confronti degli ex gestori del cinema Moderno di Cerveteri, che due giorni fa ha chiuso i battenti. Chi avrà la pazienza di leggere fino all’ultima riga scoprirà invece che non è così.
Tutto parte da una constatazione semplice. Su Facebook da due giorni Cerveteri piange la chiusura del cinema Moderno, ultimo cinema rimasto nella città. Una chiusura dovuta alla carenza di fondi per la cultura? Una chiusura dovuta ad uno sfratto del proprietario del locale? Nulla di tutto questo: il cinema chiude perché la gente non lo frequentava più.
Se solo una persona su tre di quelle che su facebook ha scritto un messaggio di “cordoglio” per la chiusura del Moderno avesse strappato un biglietto negli ultimi tre mesi, i proprietari del cinema nella loro ultima newsletter invece di scrivere “ci dispiace, ma il cinema chiude per sempre” avrebbero scritto “cari clienti grazie alla vostra presenza ci facciamo 3 mesi di vacanza in Messico”.
Le opposizioni invece colgono l’ennesima occasione per dare colpe ai loro antagonisti e tante persone, che amano le poltrone in pelle del multisala di Parco Leonardo, lanciano invettive malinconiche.
Se solo si teneva veramente a quel cinema di Cerveteri sarebbe bastato andare a vedere qualche film. Tutto il resto è noia.
Nonostante ciò, la nostra solidarietà va ai gestori che in tutti i modi hanno cercato di mantenere in piedi il Moderno. L’hanno sicuramente fatto per mantenersi un lavoro con il piacere di dare al contempo un servizio alla città.
Dobbiamo abituarci a cambiare stile. Prima di piangersi addosso e vomitare rabbia contiamo fino a 10.
Il miglior modo per espiare le proprie colpe è darle agli altri.

