Dopo le ordinanze di demolizione del comune, torna alla cronaca l’annosa questione di Montebello. Una lottizzazione discutibile che vede a rischio le case dei residenti.
Una questione che viene da molti anni e che vedrebbe per i residenti ancora dei lavori incompiuti in termini di opere di urbanizzazione della zona, oltre al fatto che ci sono degli abusi da sanare.
Una situazione che secondo il presidente del Comitato Montebello Amedeo Lanucara terrebbe sotto scacco molti cittadini, non solo della lottizzazione Montebello, ma anche di altre lottizzazioni a Bracciano.
Per questo il comitato è tornato a farsi vivo in questo periodo di campagna elettorale chiedendo ai candidati sindaco la sottoscrizione di un impegno.
L’impegno, che è riportato in fondo a questo articolo, potrebbe essere sottoscritto da alcuni candidati sindaco ed il comitato è pronto a prendere atto di coloro che firmeranno l’impegno e divulgare alla stampa i nomi di coloro che lo sottoscriveranno.
Si tratta naturalmente di un impegno informale si vedrà poi se vincerà il candidato sindaco che ha sottoscritto l’impegno e se quest’ultimo verrà mantenuto nei 5 anni di mandato.
Ecco il testo dell’impegno:
Illustri candidati sindaci (in ordine alfabetico) Claudio Gentili, Romolo Mangoni, Donato Mauro, Marco Tellaroli, Luca Testini, Armando Tondinelli,
ci pregiamo inviarvi il crono-programma elaborato dal Comitato autonomo di quartiere “Villaggio Montebello”, per la soluzione definitiva degli angosciosi problemi del comprensorio, dopo trent’anni di tergiversazioni e di inadempienze, sia da parte del Lottizzatore, sia da parte del Comune (pur con qualche breve eccezione).E’ un impegno amministrativo preciso, che v’invitiamo a sottoscrivere, nel pieno rispetto delle leggi, spesso disattese fin ad oggi. E ciò nell’interesse dell’intera Bracciano, che potrà beneficiare d’importanti spazi di socializzazione, nel quadro d’un rilancio del turismo (il nostro Villaggio, infatti, s’avvale della firma prestigiosa dell’archistar Paolo Portoghesi).
Vi preghiamo di risponderci entro cinque giorni da oggi 20 aprile, ossia entro lunedì 25.
I casi sono tre:
1) indisponibilità a firmare il nostro documento (la mancata risposta sarà da noi considerata un silenzio-diniego);
2) disponibilità a firmarlo tal quale;
3) disponibilità a firmarlo con qualche piccola variazione non sostanziale, da noi accettata.
A lavoro concluso convocheremo la nostra assemblea plenaria, per informarla di quanto accaduto. Daremo inoltre alla stampa i risultati, affinché ogni impegno sia preso alla luce del sole.
Siamo a vostra disposizione per ogni chiarimento.
A tutti l’augurio d’una serena e proficua campagna elettorale, nel reciproco rispetto.
Crono-programma per Montebello, su cui s’impegna il candidato sindaco
Col presente documento il candidato sindaco di Bracciano……………………………, s’impegna, qualora eletto, a risolvere definitivamente i problemi della lottizzazione Montebello, secondo un crono-programma, che viene definito in appresso. E ciò nel pieno rispetto della legge, soltanto della legge, e senza alcun “favoritismo”, che il Comitato Montebello rifiuterebbe a priori.
Preambolo – Il Villaggio Montebello non è soltanto una delle lottizzazioni con opere d’urbanizzazione incompiute di Bracciano, ma qualcosa di molto più ampio e importante: doveva essere infatti il fiore all’occhiello della città, in vista del rilancio della sua industria turistica, con effetti positivi sull’occupazione. E ciò per un semplice motivo. Il Villaggio s’avvale della firma prestigiosa dell’archistar Paolo Portoghesi, è inserito nei libri d’arte, il suo plastico è stato esposto al famoso Beaubourg di Parigi (Museo Pompidou d’arte contemporanea). Questo capolavoro, per molti anni, è stato invece un deposito abusivo di materiale edile e di rifiuti persino speciali; e soltanto l’impegno assiduo del Comitato ha impedito una nuova Cupinoro. In un recente convegno Portoghesi s’è detto disponibile e firmare gratuitamente un progetto di recupero. E’ indispensabile che una simile opportunità non venga lasciata cadere. Il candidato Sindaco s’impegna, entro l’estate, a contattare Portoghesi, per concretizzare la sua offerta.
Opere d’urbanizzazione – Le opere d’urbanizzazione dovevano essere completate il 30 luglio 1991. Il Lottizzatore non ha adempiuto ai propri obblighi.
L’impegno attuale è di completare integralmente tali opere, così come previste nelle tavole annesse alla Convenzione del 30 luglio 1985. E ciò realizzando in toto quel che manca, nonché adeguando alle tavole della Convenzione ciò che è stato realizzato parzialmente o in difformità, o non a norma. Il dettaglio di quanto sopra è ben illustrato e quantificato finanziariamente (valori 2009) dalla relazione dell’arch. Massimo Cavalieri, chiesta dal Comune, e mai contestata da alcuno in alcuna sede giudiziaria.
Da quanto sopra, discende quanto segue.
1) – Seguire con la massima diligenza il ricorso in Consiglio di Stato, relativo al passaggio al Comune di tutte le particelle catastali di proprietà pubblica, previste dalla Convenzione e già acquisite dal Comune con sentenza del Tar.
2) – Seguire con altrettanta diligenza il procedimento di primo grado presso il Tribunale di Civitavecchia, per escutere le due fidejussioni (la maggiore delle quali “a prima chiamata”), a garanzia delle opere d’urbanizzazione. In coordinamento coi Legali del Comune e del Comitato, chiedere entro l’estate un incontro al Presidente del Tribunale di Civitavecchia, per anticipare la data dell’udienza per le conclusioni, oggi fissata al luglio del 2018.
3) – Predisporre entro il corrente anno un bando di gara per l’esecuzione delle suddette opere, in modo da non perdere ulteriore tempo, quando il Comune entrerà in possesso delle relative somme.
Acquisizioni al patrimonio comunale – Entro l’estate procedere all’acquisizione nel patrimonio comunale di quanto segue (i relativi atti sono stati già spediti alla Procura di Civitavecchia, per le incombenze del caso).
1) – Un grande manufatto costruito su particelle che appartengono al Comune e che, secondo un sopralluogo dell’Ufficio tecnico e della Polizia Urbana, ha una cubatura di gran lunga superiore a quanto previsto nella discutibile concessione.
2) – Alcune particelle che appartengono al Comune e che sono state invece inglobate in un giardino privato, insieme ad un tronco di fogna pubblica e al relativo tombino pubblico.
3) – Alcune opere abusive del Lottizzatore, già dichiarate tali dal Tar.
Manutenzione – La manutenzione del Villaggio era prevista dalla Convenzione a carico del Lottizzatore, il quale non l’ha quasi mai eseguita, né il Comune l’ha obbligato a farla, né esso Comune l’ha eseguita in danno. Un’ordinanza del 2014, che s’allega, è rimasta sulla carta. Oggi alcune particelle son rimaste al Lottizzatore, mentre altre son transitate al Comune. Per le prime il candidato Sindaco s’impegna ad emettere immediatamente un’ordinanza ad hoc nei confronti del Lottizzatore. Per le seconde il Comune provvederà in proprio alla cura del verde, della viabilità, delle opere fognario-idriche e alla messa in sicurezza dell’impianto dell’illuminazione pubblica, con le modalità utilizzate nell’intero comprensorio comunale, a partire dalla prossima programmazione.
Decadenza della Convenzione – Dichiarare al primo Consiglio comunale la “decadenza” formale della Convenzione, già ampiamente “scaduta”, per impedire alla radice qualsivoglia tentativo d’inciucio da parte di chicchessia. D’altra parte, nel Villaggio s’è già costruito molto di più degli indici di edificabilità consentiti, col sotterfugio dei sottotetti e dei semi-interrati. Una pratica diffusa, questa, che ha agevolato i Lottizzatori, a scapito dell’Erario. Nessun altro permesso di costruire, pertanto, può essere concesso.
Sicurezza – Provvedere ad horas alla messa in sicurezza delle varie situazioni di pericolo, ben illustrate dalle due relazioni Asl, che si allegano.
Vivibilità del Villaggio – Altre opere, pur non previste in Convenzione, erano già state concesse nell’ordinanza sindacale del dicembre 2011, che s’allega. Purtroppo tale ordinanza è stata realizzata soltanto per quel che riguarda la segnaletica stradale, limitatamente a via delle Rose. Tutto il resto, a partire dai lampioni all’inizio delle due strade d’accesso al Villaggio, è rimasto lettera morta. Il candidato Sindaco s’impegna a realizzare in toto la suddetta ordinanza, entro e non oltre il prossimo autunno.
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