Ucraina: sirene a Leopoli, esplosioni in zona aeroporto • Terzo Binario News

Kiev: possibile accordo entro 10 giorni. Biden: Putin è un dittatore omicida, un puro criminale

Tornano a suonare le sirene a Leopoli. Un lungo allarme anti-aereo è infatti scattato alcuni minuti. Lo constata l’inviato dell’ANSA.

Le sirene hanno cominciato a suonare alle 6 ora locale, accompagnate dalla voce diffusa dagli altoparlanti nella città che ha chiesto ai cittadini di correre nei rifugi. In tanti, nel centro di Leopoli, sono scesi dai propri appartamenti per andare a ripararsi in uno dei numerosi ‘shelter’ disseminati per la città.

Udite tre forti esplosioni nella zona dell’aeroporto civile di Leopoli. La notizia non è ancora confermata da fonti ufficiali, ma su Telegram e su Twitter già circolano i primi video dell’attacco. Le esplosioni sono state anticipate dalle sirene anti-aeree, scattate attorno alle 6 ora locale. Sirene anche nelle regioni occidentali di Rivne, Volyn Ternopil e Ivano-Frankivsk.

 “Potrebbero essere necessari da pochi giorni a una settimana e mezza per trovare un accordo sui punti controversi” nei negoziati tra le delegazioni russa e ucraina. Lo dice il capo negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak in un’intervista ai media polacchi. “La firma di un accordo di pace porrà fine alla fase acuta del conflitto, ci permetterà di onorare tutti coloro che sono stati uccisi e iniziare la ricostruzione del Paese. Ma dubito che per gli ucraini la guerra finirà lì, non dopo tutto quello che abbiamo passato”, aggiunge il consigliere di Zelensky.

Gli Usa scettici, non vedono evidenze di una de-escalation russa in Ucraina. La Russia “sta preparando il terreno per attacchi biologici o chimici sotto falsa bandiera”, ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken. ‘Siamo preoccupati dalla possibilità che la Cina possa considerare di aiutare la Russia’. Secondo Blinken, la Russia non sta facendo ‘sforzi significativi’ nei negoziati con Kiev.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto oggi un nuovo colloquio telefonico con quello francese Emmanuel Macron. ‘Abbiamo discusso – scrive Zelensky su Twitter – il sostegno agli ucraini nella lotta contro l’aggressione russa, specialmente nel campo della difesa. E’ stata posta l’enfasi sulla continuazione del dialogo per la pace. Dobbiamo rafforzar la coalizione contro la guerra’.

Le autorità della città assediata di Mariupol, nel sud est dell’Ucraina, hanno affermato che il 90% degli edifici della città è stato distrutto dalle forze russe nei bombardamenti quotidiani della città. Lo riferisce la Bbc. E sono 30mila le persone evacuate questa settimana dalla città, riferiscono le autorità locali.

Liberato il sindaco di Melitopol: Ivan Fedorov, che era scomparso la scorsa settimana ed erano da subito circolati video di quello che si crede sia stato il suo rapimento, è stato liberato nel quadro di uno scambio con prigionieri russi. Lo ha detto ai media locali Darya Sarivna, portavoce della presidenza ucraina, precisando che in cambio della libertà per Fedorov sono stati liberati nove coscritti russi, scrive il Guardian, tutti nati nel 2002 e nel 2003.

La polizia ucraina ha riferito che un cittadino americano è stato ucciso a Chernihiv in un bombardamento lanciato oggi da parte delle truppe russe.”La polizia sta documentando le conseguenze dei bombardamenti nemici dei civili nel centro di Chernihiv”, scrive la polizia locale nella sua pagina Fb.”Oggi, gli occupanti hanno effettuato ancora una volta un pesante attacco di artiglieria contro i civili disarmati residenti della città.Ci sono morti e feriti. Tra i morti c’è un cittadino statunitense”.

La Francia deve potenziare il suo esercito per essere pronta a rispondere ad “una guerra di alta intensità che può tornare sul nostro continente”: lo ha detto il presidente Emmanuel Macron, presentando ai Docks di Aubervilliers, alle porte di Parigi, il suo programma elettorale in vista delle elezioni presidenziali del 10 e del 24 aprile.Rivolgendosi agli oltre 300 cronisti riuniti sul posto, Macron ha insistito sulla necessità di rafforzare l’autonomia della Francia e dell’Europa dinanzi alle sfide future, a cominciare dal settore della Difesa tornato di dirompente attualità dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Vladimir Putin.

Almeno 21 persone sono morte in seguito ad un bombardamento russo vicino a Kharkiv. Lo ha riferito la procura della seconda città dell’Ucraina, nell’est del Paese.

Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe avere un incontro faccia a faccia con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky.Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta il quotidiano Sabah, parlando ad una conferenza stampa congiunta con l’omologo ucraino Dmytro Kuleba durante una visita a Leopoli in Ucraina.Oggi c’è stata una telefonata tra il presidente turco Erdogan e il leader russo.

“Migliaia” di volontari ceceni sono diretti in Ucraina. Lo assicura il leader ceceno Ramzan Kadyrov.

Il presidente americano Joe Biden parlerà con Xi Jinping domani sull’Ucraina. Lo afferma la Casa Bianca.

Prevista per oggi la ripresa dei contatti tra i negoziatori russi e ucraini. Mosca però precisa che la bozza del Financial Times su un accordo “è stata compilata in modo errato”, anche se sono temi in discussione. E rigetta la richiesta della Corte internazionale di giustizia Onu dell’Aja di sospendere l’operazione in Ucraina. Continua il pressing di Kiev sull’Europa, con il presidente Volodymyr Zelensky che parlando in videocollegamento con il Bundestag – martedì 22 marzo si collegherà invece con Montecitorio – incalza dicendo che per ogni bomba che cade in Ucraina, si alza un muro sempre più forte fra Kiev e l’Europa.

L’intervento di Zelensky al Bundestag è stato salutato con un’ovazione. “Il mondo è con l’Ucraina, e la Germania è al vostro fianco”, ha detto la vicepresidente del Bundestag, Katrin Goering-Eckardt, aprendo la seduta del parlamento tedesco e dando la parola al presidente Zelensky. “Putin con la sua guerra ha attaccato anche il nostro ordinamento della pace, presidente Zelensky, noi vi vediamo. Il vostro Paese ha scelto la democrazia. E di questo ha paura Putin”, ha aggiunto sottolineando che Putin abbia “ha già fallito”.

Si alza un muro sempre più forte fra l’Ucraina e l’Europa, ha detto Zelensky. “Questo muro è più forte, con ogni bomba che cade in Ucraina, con ogni decisione che non viene presa nonostante il fatto che voi potreste aiutarci”. “Abbiamo sempre detto che Nord Stream 2 fosse un’arma e abbiamo sentito rispondere che fosse economia, economia, economia”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky parlando al Bundestag tedesco. “Anche adesso esitate sull’ingresso dell’Ucraina nell’Europa. È un’altra pietra per il muro”, ha aggiunto nel suo discorso. “Abbiamo percepito resistenza, percepiamo che volete economia, economia economia”, ha incalzato. “Cancelliere Scholz, butti giù questo muro. Mostri la leadership che la Germania merita, e i suoi successori saranno solo orgogliosi di lei. Sostenga gli ucraini e ci aiuti a fermare questa guerra”. Zelensky cita Ronald Regan che chiese di “tirare giù il muro” di Berlino rivolgendosi a Gorbaciov.

I NEGOZIATI – Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che i colloqui “sono attesi oggi” aggiungendo di non sapere “se sono già in corso, ma ci si aspetta che si svolgano su vari binari”. Secondo la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata da Tass, il fatto stesso che i negoziati stiano continuando è “un segno di progresso”. “Tuttavia, è impossibile dire se ci sono progressi o no senza rivelare l’essenza dei negoziati, sono colloqui a porte chiuse”, ha detto.

“Se l’Ucraina dovesse continuare la sua escalation contro la Bielorussia, Minsk non la lascerà senza risposta”, ha detto il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko, citato dalla Tass, aggiungendo che se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rifiuta di firmare un accordo con Putin, poi sarà costretto a firmare un atto di capitolazione.

A frenare gli entusiasmi – accesi dopo la notizia di un piano in 15 punti – era già stato il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba: “Devo essere chiaro, entrambe le delegazioni, quella russa e quella ucraina, sono lontane dal raggiungere un accordo sulla situazione attuale”. Poi ha spiegato: “Ci sono una serie di fattori che fanno la differenza nella posizione russa nei colloqui. Il primo è la feroce resistenza dell’esercito e del popolo ucraini sul campo, il secondo sono le sanzioni imposte alla Russia, che fanno crollare e soffrire l’economia russa. Fattori che hanno costretto la Russia a cambiare leggermente posizione. Non posso definirlo un cambiamento drammatico o serio ma, date le circostanze, ogni mutamento nella posizione russa è costruttivo. Perché loro iniziano con degli ultimatum che, se messi insieme, costituiscono una resa unilaterale dell’Ucraina e questo non è accettabile”.

“I negoziati tra l’Ucraina e la Russia sono abbastanza difficili”, aveva detto in mattinata Zelensky in un’intervista con il canale televisivo americano Nbc. “I negoziati sono ancora in corso e sono abbastanza difficili”, ha sottolineato il presidente ucraino e ha osservato che “qualsiasi guerra potrebbe essere finita al tavolo dei negoziati”. Allo stesso tempo, non ha commentato le informazioni apparse in precedenza nei media sulle presunte condizioni di un possibile accordo tra le parti. Zelensky poi in un video messaggio delle prime ore di oggi, citato da Interfax, ha detto di aver “parlato con gli amici dell’Ucraina: il presidente della Turchia Erdogan e il primo ministro del Canada Justin Trudeau”. “Li ho ringraziati per il sostegno. Oggi mi rivolgerò al parlamento tedesco. Continuerò a spingere per un sostegno ancora maggiore all’Ucraina”, ha aggiunto Zelensky.

La necessità di arrivare ad una soluzione dei negoziati era stata ribadita nella notte anche del presidente dell’Ucraina: “Le mie priorità nei negoziati sono assolutamente chiare: fine della guerra, garanzie di sicurezza, sovranità, ripristino dell’integrità territoriale, garanzie reali per il nostro Paese, protezione reale per il nostro Paese”. “Se la guerra contro il popolo ucraino continua – ha aggiunto – le madri russe perderanno più figli che nelle guerre afgana e cecena messe insieme”.

Il presidente americano Joe Biden parlerà con Xi Jinping domani.

LA CRONACA DALLE CITTA’ – Sono 130 le persone finora uscite vive dal teatro di Mariupol, bombardato dai russi: così l’agenzia Ukrinform citando la parlamentare ucraina Olga Stefanyshyna. “Il rifugio antiaereo vicino al Mariupol Drama Theatre ha resistito. Circa 130 persone sono già state salvate. I blocchi sono stati smantellati”, ha scritto su Facebook la deputata.

Cinquantatre civili sono stati uccisi nelle ultime 24 ore nei bombardamenti russi a Chernihiv, nel nord dell’Ucraina, vicino al confine bielorusso. Lo ha riferito Viacheslav Chaus, capo dell’amministrazione regionale di Chernihiv su Facebook citato da Ukrinform. La città di “Volnovakha esiste ormai solo sulla cartina, perché in realtà Volnovakha non esiste più, non è rimasto più nemmeno un edificio”, ha detto  il ministro della Difesa ucraina, Oleksii Reznikov, in collegamento con le commissioni Esteri e Difesa del parlamento europeo, parlando della città dell’est, nell’Oblast di Donetsk. “In tre settimane –  ha detto il ministro della Difesa ucraina – state distrutte 400 scuole, 110 ospedali e più di 1000 edifici residenziali. Anche le operazioni di soccorso vengono impedite, intere famiglie vengono rapite e uccise, uccidono i preti e i sindaci che non collaborano gli occupanti russi”, in collegamento con le commissioni Esteri e Difesa del parlamento europeo. “Oggi la Russia ha l’unico scopo di distruggere l’Ucraina”, ha aggiunto.

La situazione più complessa resta quella di Mariupol, sotto assedio da diversi giorni. Rivolgendosi ai cittadini russi, Zelensky ha paragonato l’assedio di Mariupol a quello di Leningrado durante la seconda guerra mondiale. “Mariupol prima era una città di 400.000 mila persone, da tre settimane è in condizioni di sopravvivenza senza acqua, corrente elettrica. Viene colpita da missili in continuazione, anche i convogli umanitari vengono bombardati. Si stima che le perdite civili siano 20 mila –  ha detto il ministro della Difesa ucraina, Oleksii Reznikov, in collegamento con le commissioni Esteri e Difesa del parlamento europeo -. Ieri è stato bombardato il teatro della città dove si rifugiavano 1200 donne e bambini. C’erano segnali che all’interno c’erano i bambini, ma il mostro ha colpito lo stesso”. Ieri bombe sono state lanciate anche su una piscina: sotto le macerie, secondo i soccorritori, donne incinte e bambini.

A Kherson l’esercito di Mosca ha costituito un “Comitato di salvezza per la pace e l’ordine” per governare la città in questa fase di guerra; ne fanno parte politici e personaggi locali filo-russi. Nella capitale un missile è stato abbattuto dalla contraerea ma i resti sono finiti su un grattacielo, provocando un morto e tre feriti. La Russia ha attaccato nella notte la città di Merefa nell’Oblast di Kharkiv, nella parte orientale del Paese. Gli amministratori locali hanno riferito che ci sono vittime tra i militari ucraini, riporta The Kyiv Independent. Merefa, che ha 21.500 residenti, è stata colpita da un attacco aereo, una scuola locale è stata danneggiata e il centro comunitario locale distrutto.

IL PUNTO SUI MERCATI – La guerra in Ucraina “pone rischi significativi per la crescita” dell’Eurozona, e potrebbe “mettere in moto nuovi trend inflazionistici”, ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde alla conferenza ‘The Ecb and its Watchers’, spiegando che il conflitto “ha gettato un’ombra” sull’Europa-

(ANSA)

Pubblicato venerdì, 18 Marzo 2022 @ 07:18:32     © RIPRODUZIONE RISERVATA