Ucraina, Kiev chiede più missili Stinger agli Usa, non riuscito l'accerchiamento della capitale • Terzo Binario News

Ue: pronti a nuove sanzioni. Zelensky: grazie, ma sono tardive

L’Ucraina ha aggiornato negli ultimi giorni la sua lista di richiesta d’assistenza militare aggiuntiva da parte del governo degli Stati Uniti, inserendo centinaia di missili antiaerei e anticarro in più rispetto a quanto fatto in precedenza.

Lo rivela un documento pubblicato dalla Cnn.

La lista mostra un crescente bisogno di missili Stinger e Javelin, 500 unità di entrambi e poi jet, elicotteri d’attacco e sistemi antiaerei come l’S-300.
    I tentativi della Russia di accerchiare la città di Kiev e di bloccare quella Chernihiv non hanno avuto successo, secondo l’ultimo rapporto d’intelligence pubblicato dallo Stato maggiore delle forze armate ucraine. Così come gli sforzi russi di conquistare Popasna, Rubizhne e Mariupol. La Russia cercherà di bloccare Kiev da est. Il ritiro di alcune unità russe è dovuto alla “perdita di oltre il 50% del personale”, affermano le forze armate di Kiev aggiungendo che la Russia continua a reintegrare le perdite. Per i militari ucraini, la grande nave da sbarco Saratov è stata distrutta durante l’attacco al porto occupato di Berdyansk, aggiungendo che anche le navi Caesar Kunikov e Novocherkassk sono state danneggiate.

“L’Unione Europea continuerà ad assicurare aiuti finanziari, politici, materiali ed umanitari all’Ucraina.

Sinora ha approvato sanzioni massicce contro Russia e Bielorussia, che stanno avendo effetti pesanti, ed è pronta a chiudere scappatoie”.

Lo si legge nelle conclusioni del Consiglio europeo. Nello stesso documento l’Ue ribadisce di essere al fianco dell’Ucraina e del suo popolo, e conferma la dichiarazione di Versailles, riconoscendo le aspirazioni d’ingresso nell’Ue. Il Consiglio rinnova la richiesta alla Commissione si consegnare le sue valutazioni in linea con le procedure d’ingresso dei trattati”.

Il presidente ucraino Zelensky

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato i membri del Consiglio europeo per aver imposto sanzioni alla Russia, aggiungendo però che è stato fatto “un po’ tardi”.

    IIn un messaggio pubblicato su Facebook in tarda serata e riportato dalla Cnn, Zelensky ha affermato che se le sanzioni fossero state preventive ci sarebbe stata una possibilità che la Russia non entrasse in guerra.

“Avete bloccato il Nord Stream 2.   Ve ne siamo grati. Ma è stato fatto un po’ tardi. Perché se fosse stato fatto in tempo, la Russia non avrebbe creato una crisi del gas. Almeno ci sarebbe stata una possibilità”, ha detto il presidente ucraino.
    Zelensky ha poi invitato il primo ministro ungherese Viktor Orban a “prendere una decisione” sui suoi rapporti con la Russia. “Esiti a decidere se imporre sanzioni o no? Esiti a decidere se far passare le armi o no? Esiti a decidere se commerciare con la Russia o no? Non c’è tempo per esitare. È tempo di decidere”, ha scritto Zelensky. (ANSA).

Pubblicato venerdì, 25 Marzo 2022 @ 07:32:24     © RIPRODUZIONE RISERVATA