Tor Marancia, Unione Inquilini: "Caravaggio sia partenza per politiche abitative strutturali" - Terzo Binario News

“Per le famiglie di via del Caravaggio ancora si profila lo sgombero all’orizzonte. Come ad agosto le soluzioni alternative sono quelle del buono affitto di 516 euro, che abbiamo visto impossibile da avviare, e 10 case messe in disponibilità dalla Regione Lazio e 2 dal Comune di Roma. Sicuramente insufficienti per i 120 nuclei che vivono nell occupazione di Caravaggio a Roma.” Così commenta Silvia Paoluzzi.

Oggi 7 novembre alla presenza del delegato alla Sicurezza Marco Cardilli, l’Assessora al Patrimonio e Politiche Abitative Valentina Vivarelli, la capostaff dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, e insieme al Coordinamento di lotta per la casa e alla Rete dei Numeri Pari ha ribadito: “Chiediamo al comune di rappresentare con forza al prossimo tavolo per l’ordine e alla sicurezza la necessità di rinviare lo sgombero di via del Caravaggio fino a quando, a ogni nucleo, non sia garantito il passaggio di casa in casa. Per questo accogliamo con favore la dichiarazione del Comune di voler lavorare verso “l’obiettivo di costruire una programmazione strategica in grado di supportare a 360 gradi le persone senza fissa dimora”.

Paoluzzi ha concluso: “Dobbiamo lavorare su politiche abitative strutturali che possano dare nuovo rilancio alla città di Roma. Solo così in Prefettura potremmo rinviare lo sgombero e il ripetersi della barbarie della violenza istituzionale di fronte a famiglie inermi. Non possiamo procedere ancora con social housing, buoni affitto o amenità che non rispondono ai bisogni delle persone in precarietà alloggiativa”.

Pubblicato giovedì, 7 Novembre 2019 @ 17:33:48     © RIPRODUZIONE RISERVATA