Tondinelli replica al Pd di Bracciano sulla delibera 115/17: "Tentativo di difendere gli interessi indifendibili di politici" - Terzo Binario News

Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di Bracciano Armando Tondinelli: “Ho letto l’articolo pubblicato lo scorso 31 maggio 2017 a firma del PD Bracciano e non posso che ringraziare l’opposizione di avere ricordato a tutti i cittadini le problematiche esistenti da risolvere che abbiamo ereditato da una “fallimentare” Giunta Sala protesa più a difendere gli interessi personali di tutti quei soggetti coinvolti in procedimenti penali che quelli dei cittadini.
Oggi, dopo la loro rovinosa, fragorosa e indecorosa caduta accompagnata da provvedimenti della Autorità Giudiziaria penale, civile e contabile che avevo preannunciato sin dal 2014 in una profetica conferenza, che ricorda lo stesso PD, parlano di problematiche da risolvere, cercando di nascondere le loro gravissime responsabilità lanciando strumentali illazioni prive di qualsiasi riscontro e fondamento e tentano di ostacolare, ancora una volta, la soluzione dei problemi di una Giunta, che ripeto, quei problemi li ha ereditati.

Appare sin troppo palese il tentativo del PD di difendere gli interessi indifendibili di politici del loro partito e delle loro precedenti coalizioni e di quei funzionari comunali che con loro sono stati solidali permettendo un uso distorto della azione amministrativa e che oggi, insieme a quei politici sono indagati e imputati innanzi alla Autorità Giudiziaria o addirittura già condannati dalla Magistratura contabile e penale.
Quello che lascia esterrefatti e come ancora oggi, dopo la catastrofe in cui hanno gettato il Comune e i danni che hanno provocato ai cittadini continuino nella loro fuorviante disinformazione che arriva a negare e manipolare addirittura i contenuti degli atti e dei documenti.
Se solo avessero letto la DGC n. 115/2017 e i documenti che venivano in essa richiamati non avrebbero mai potuto scrivere questi articolo, che si ribadisce nega l’evidenza e certa far apparire ciò che non esiste o il contrario di quello che esiste.
Non si sono resi neppure conto che nella delibera ci sono elencati atti e documenti emessi dall’Amministrazione, che risultano protocollati, e che la passata Amministrazione ha tenuto nascosto ai destinatari, non ha mai richiamato nel pareri e nelle note, non ha mai consegnato alla Autorità Giudiziaria e non è mai stata in grado di ricostruire.
Oggi, come se ciò non risultasse dalla delibera, ancora fanno riferimento documenti e pareri che tengono conto di relazioni non protocollate e inesistenti agli atti del Comune e non richiamano quelle regolarmente protocollate e come tali esistenti agli atti del Comune, indirizzate al TAR Lazio ma che al TAR Lazio non è mai arrivata.
Al contrario di quello che scrivono la delibera è completa solo che agli imputati non va bene perché li mette di fronte alle loro responsabilità.
Non meritano considerazioni i tentativi di strumentalizzare il fatto di essermi occupato della vicenda a dieci giorno del mio insediamento e i vili tentativi di ricondurli ai rapporti personali del sottoscritto con il “cittadino” e con i legali che mi hanno assistito poi nominati perché trovano smentita nelle mie comunicazioni di un anno fa, del 01 luglio 2016 richiamate nelle premesse della delibera da cui è evidente che la delibera in questione riceve avvio da iniziative giudiziarie e proposte formulare dai residenti il Pdl La Lobbra, per risolvere una annosa problematica di viabilità e di realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria che le passate amministrazioni del PD avevano causato e non erano state in grado di risolvere

Naturalmente l’autore dell’articolo spera a fronte delle sue allusioni che i cittadini non leggano i contenuti delle note, dai quali emerge tutt’altra verità di quella che si vuole lasciare intendere.
Per quanto riguarda poi il riferimento alla “querelle” con i Capi Area e la nomina di una commissione di inchiesta, anche in questo caso chi ha scritto l’articolo non è al corrente, o meglio si spera non sia al corrente, che la nomina di una commissione di inchiesta era stata richiesta da uno delle tre Segretarie Generale, le cui sostituzioni si tenta di far apparire poco chiare.

La Segretaria Generale, chiedeva la nomina della commissione di inchiesta proprio in relazione alle richieste di documenti da parte del Collegio Peritale nell’ambito del procedimento rgnr 127/11 che avevano dato impulso alla mia nota del 01 luglio 2016 richiamata nella delibera, documenti che il RUP del Comune aveva evidenziato essere irreperibili presso lo stesso ente.
S
e si legge la delibera ci si rende conto che l’atto viene adottato al fine di garantire la trasparenza, semplificazione e certezza dell’azione amministrativa, visto i presupposti e tenuto conto delle normative, anche si recente introduzione e della giurisprudenza, tutti richiamati nella deliberazione.
C’è da chiedersi allora perchè il PD scrive cose diverse da quelle che risultano dalla stessa delibera e i documenti in essa richiamati.
Per concludere inviato personalmente tutti i cittadini a accedere agli atti della delibera presso gli Uffici comunali per leggere direttamente tutti gli atti e trarre le loro conclusioni.

Pubblicato lunedì, 5 giugno 2017 @ 13:46:41     © RIPRODUZIONE RISERVATA